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Coronavirus in Lombardia, doppio dei ricoverati in T.I. in una settimana

Comincia a diventare critica la tenuta del sistema sanitario. Più di 1.000 i ricoverati nei reparti di degenza ordinari.

(red.) I quasi 3 mila nuovi casi positivi al Covid-19 registrati ieri, domenica 18 ottobre, rispetto alle 24 ore precedenti, indicano come la Lombardia continui a restare l’osservata speciale in questa seconda ondata della pandemia. E nonostante la situazione sia ritenuta critica, bisogna sempre considerare che questi numeri erano presenti anche lo scorso marzo, nel pieno della prima ondata, ma a fronte di un numero di tamponi decisamente più basso.

Tuttavia, a preoccupare è la tenuta del sistema sanitario e il numero dei ricoverati. Tanto che attualmente sono più di cento i posti letto occupati in terapia intensiva, raddoppiati in una sola settimana. E senza dimenticare che sempre in Lombardia ci sono più di mille pazienti ricoverati nei posti di degenza ordinari a causa dell’epidemia. Nel frattempo, analizzando la situazione, il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli, sottolineando che c’è una crescita della curva, ma non esponenziale, ha anche annunciato l’arrivo di tamponi rapidi fino a 20 milioni di test per uno screening maggiore della popolazione.

E su questo si è soffermato ieri, domenica 18, anche l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera annunciando anche la volontà di arrivare fino a 40 mila tamponi al giorno. Mentre sul fronte dei test rapidi, questi saranno impiegati nel settore scolastico, ma anche sull’intero territorio.

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