Vaccino antinfluenzale, si parte il 19 ottobre. Ecco tutte le modalità

A sottoporlo prima i medici di base, poi le Asst e le altre realtà. Alcune delle categorie più fragili dal 16 novembre.

(red.) L’Agenzia di Tutela della Salute di Brescia, su mandato della Regione Lombardia e in collaborazione con le aziende sociosanitarie territoriali degli Spedali Civili, Garda e Franciacorta e con i medici di famiglia, propone la vaccinazione antinfluenzale gratuita alle categorie individuate dal Ministero della Salute e dalla Regione. Il picco dell’influenza stagionale negli ultimi tre anni si è verificato tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio e pertanto – si legge in una nota dell’Ats di Brescia – si ritiene utile rassicurare la popolazione interessata che, anche quest’anno, potrà organizzarsi senza fretta per sottoporsi alla vaccinazione tra i mesi di ottobre e dicembre, beneficiando così degli effetti di copertura del vaccino nel periodo di maggior diffusione dell’influenza.

La vaccinazione antinfluenzale protegge dai virus dell’influenza e non dai virus parainfluenzali o dai Coronavirus: continuare a rispettare le regole di distanziamento sociale, di indossare la mascherina in presenza di altre persone e di lavare spesso le mani. La vaccinazione antinfluenzale quest’anno assume un particolare significato, sia per rendere più agevole la diagnosi differenziale rispetto alla sintomatologia Covid-19, sia per ridurre la probabilità di sviluppare un quadro patologico influenzale che si potrebbe associare alla potenziale malattia da Covid-19, amplificando la gravità clinica. La campagna vaccinale antinfluenzale inizierà lunedì 19 ottobre, con due settimane di anticipo rispetto allo scorso anno.

I primi a partire – continua la nota – saranno i Medici di Medicina Generale (MMG), che inizieranno a vaccinare i propri pazienti fragili di ogni età, ovvero i soggetti affetti dalle patologie che aumentano il rischio per complicanze da influenza. Agli inizi di novembre entrano in campo le Asst, che inizieranno a vaccinare i soggetti fragili ricoverati o seguiti ambulatorialmente in ospedale e, nei Consultori familiari, le donne che si trovano in stato di gravidanza e nel periodo postpartum, i pediatri che inizieranno a vaccinare i propri pazienti fragili di ogni età, le Rsa, Rsd e le Css del territorio, che inizieranno a vaccinare i rispettivi ospiti.

Dal 16 novembre la campagna vaccinale antinfluenzale proseguirà, con l’azione congiunta dei Medici di Medicina Generale, dei pediatri e delle Asst, per tutte le altre categorie degli aventi diritto. Quindi, ultra 60enni, bambini dai 6 mesi ai 2 anni, in particolare quelli che frequentano l’asilo nido, tutti i bambini dai 2 anni e fino al compimento dei 6 anni (vaccino spray), operatori sanitari, forze di polizia, vigili del fuoco, personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani. Oltre alle consuete sedi vaccinali, quest’anno per le vaccinazioni saranno disponibili anche altre strutture (l’elenco sarà attivo sul sito di Ats Brescia), reperite con la collaborazione di Comuni, parrocchie e associazioni.

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