Coronavirus, Crisanti: “Lockdown a Natale è nell’ordine delle cose”

Gli esperti sono d'accordo sul fatto di bloccare il virus. Trasporti e didattica: resta tutto come è al momento.

(red.) Dai numeri emersi ieri, mercoledì 14 ottobre, sul fronte del contagio da Covid-19 in tutta Italia – 7.332 casi anche se a fronte di 152 mila tamponi – è chiaro, come sostengono gli esperti, che siamo entrati nella seconda ondata della pandemia. E su questo fronte il noto infettivologo Andrea Crisanti non esclude che ci possa essere un lockdown a livello nazionale a Natale. “Credo sia nell’ordine delle cose – ha detto – si potrebbe resettare il sistema, abbassare la trasmissione del virus e aumentare il contact tracing. Così come siamo il sistema è saturo. Più che misure sui comportamenti – ha aggiunto – occorre bloccare il virus: tra 15 giorni non vorrei trovarmi a discutere sui 10-12mila casi al giorno”.

Ma d’altro canto il responsabile delle Malattie Infettive all’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, sostiene che ci sono due settimane di tempo per cercare di invertire la tendenza. Mentre secondo alcuni dati e previsioni statistiche, al 7 novembre si potrebbe arrivare a 116 mila casi. Nel frattempo sempre ieri, mercoledì, la ministra ai Trasporti Paola De Micheli ha avuto un vertice con le regioni, gli enti locali e le associazioni che rappresentano il trasporto pubblico per capire come intervenire. Tuttavia, la capienza massima resta all’80% e le scuole continueranno a svolgere la didattica in presenza, salvo quelle – molte nel bresciano – che hanno puntato sulla distanza.

Anche perché dal punto di vista del trasporto pubblico si è verificato che gli studenti salgono per il 55% sui mezzi rispetto all’80% di capienza totale. In ogni caso, si stanno valutando ingressi e uscite a orari scaglionati. E in Lombardia, che ieri ha registrato 1.800 nuovi casi, l’assessore ai Trasporti Claudia Maria Terzi propone che almeno gli studenti delle ultime classi delle scuole superiori facciano didattica a distanza. In ogni caso, dal vertice di ieri è emerso che tutto resta com’è al momento, mentre si continueranno a monitorare i dati. Domani, venerdì 16 ottobre, è anche atteso il consueto monitoraggio settimanale del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore della Sanità. Lo stesso Iss ha sottolineato che nel caso di un indice di contagio Rt medio di oltre 1,25 in tutta Italia si potrebbero istituire zone rosse con lockdown temporanei e tutti i provvedimenti che ne conseguono.

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