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Coronavirus, stato di emergenza fino al 31 gennaio e mascherina sempre

La vera novità è l'uso della mascherina anche all'aperto in tutta Italia se non si riescono a rispettare le distanze.

(red.) La proroga dello stato di emergenza sul fronte del Covid-19 fino al prossimo 31 gennaio 2021 e anche delle attuali misure anti-contagio (queste fino al 15 ottobre) in attesa di un nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) che dovrebbe arrivare proprio la prossima settimana. E’ quanto emerso ieri, mercoledì 7 ottobre, nella giornata in cui a livello nazionale, seppur di fronte a 125 mila tamponi effettuati, i nuovi casi positivi al nuovo coronavirus sono tornati all’impennata (anche a livello lombardo). La vera novità sul fronte della proroga delle misure con cui evitare il contagio è il portare (e indossare) sempre con sé la mascherina, non solo nei luoghi al chiuso, ma anche all’aperto in tutta Italia nel momento in cui non si può rispettare il distanziamento.

Le uniche eccezioni riguardano i bambini fino a 6 anni, chi pratica attività sportiva, chi per motivi di salute non può indossare il dispositivo e chi invece si trova in modo continuativo in spazi isolati e con nessuno a contatto. Ma visto che i nuovi casi positivi e focolai emergono soprattutto a livello familiare, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha chiesto di stare attenti anche tra le mura di casa, indossando la mascherina se si ricevono amici e familiari che non si frequentano in modo assiduo. Per il resto, sono confermate tutte le note misure di contenimento, con i governatori regionali che potranno disporre ordinanze più restrittive rispetto a quella nazionale, ma non più larghe se non d’accordo con il Ministero della Salute e il Comitato tecnico scientifico.

Sul fronte del mancato rispetto delle disposizioni sanitarie, si rischia di incorrere in sanzioni dai 400 ai 1.000 euro per chi viene sorpreso a non indossare la mascherina e l’arresto dai 3 a 18 mesi e una multa da 500 a 5 mila euro per chi viola la quarantena. Restano confermati tutti gli altri protocolli, anche quelli sul luogo di lavoro, favorendo lo smart working dove possibile, la misurazione della temperatura e con l’obbligo di restare a casa in caso di febbre e mantenere il distanziamento sociale, senza assembramenti. Restano chiuse le discoteche, mentre al massimo ci potranno essere 200 persone in teatri, ai concerti e nei cinema e 1.000 spettatori all’aperto. Infine, l’applicazione Immuni, per la quale è stata lanciata una campagna di informazione ancora più massiccia per invitare a scaricarla, resterà operativa fino al 31 dicembre 2021 e opererà insieme a quelle degli altri Paesi europei.

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