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Coronavirus e Rsa, allarme associazioni: “Così rischiamo di chiudere”

Le realtà di categoria lanciano un appello alla Lombardia e al Governo per essere aiutate in questo periodo.

(red.) L’appello lanciato ieri, venerdì 25 settembre, dalle associazioni di categoria lombarde (quindi anche bresciane) che rappresentano le case di riposo e le strutture per i disabili è eloquente quanto preoccupante: se non arriveranno aiuti economici dalla Regione Lombardia e dal Governo si rischia la chiusura. O, in alternativa, di limitare fortemente l’offerta a discapito di anziani, disabili e famiglie. A far sprofondare queste strutture residenziali assistenziali nella crisi è stata la pandemia da Covid-19 e il periodo connesso al lockdown e quello successivo.

Infatti, la serrata totale e anche le settimane in seguito hanno visto bloccare l’accoglienza di nuovi ospiti, mentre le organizzazioni hanno dovuto aumentare le spese per adeguarsi alle nuove misure anti-contagio. A fronte, ovviamente, del calo delle entrate. Le associazioni di categoria hanno preso come riferimento 42 case di riposo lombarde e 3.655 posti letto che tra lo scorso marzo e giugno hanno visto liberi fino al 20%. Ma ci sono alcune realtà peggiori, che non superano il 57% di posti letto occupati. E a soffrirne di più sono le strutture più grandi, mentre in senso generale si parla di un deficit da 180 milioni di euro per le Rsa lombarde e di cui 20 milioni nel bresciano.

Senza dimenticare che i presidi sanitari da sempre utilizzati dagli operatori hanno visto un aumento esponenziale dei prezzi. Guardando al punto di vista dei lavoratori, nel bresciano ci sono 8.500 professionisti, senza comprendere anche quelli dell’indotto. Un vero e proprio movimento che rischia in questa situazione, mentre le Rsa sottolineano come solo nel secondo semestre del 2020 siano stati spesi 12 milioni di euro in più.

Per questo motivo sperano in un intervento dalla Regione e dal Governo centrale. Anche se, per quanto riguarda il secondo, il timore riguarda il fatto che il nuovo Dl Rilancio prevede risorse per le strutture pubbliche, mentre in Lombardia la maggior parte sono private. E per quanto riguarda Brescia città, l’assessore al Bilancio Fabio Capra ha annunciato una variazione che sarà discussa lunedì 28 settembre in Consiglio comunale per cercare di aiutare gli enti cittadini delle Rsa.

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