Coronavirus, report Lombardia: 2.600 vittime tra ospedali e casa nel bresciano

Nel pieno dell'emergenza è stato il Civile (ora hub regionale) a perdere il maggior numero di vite da contagio.

(red.) Nella giornata di ieri, domenica 20 settembre, il consueto bollettino quotidiano diffuso dalla Regione Lombardia sul fronte dei dati del contagio da coronavirus e rispetto alle 24 ore precedenti segnalava un aumento di 30 casi positivi nel bresciano. Nel frattempo però, sono altri i dati che stanno facendo pensare sul fronte dell’emergenza che ha colpito molto duramente il territorio. Secondo una relazione regionale lombarda aggiornata al 6 settembre e riportata dal Giornale di Brescia, sono 2.240 le morti dovute al Covid all’interno degli ospedali della nostra provincia. E a questi si devono sommare 633 persone che hanno perso la vita, sempre a causa della malattia dovuta al contagio, in casa nel pieno dell’emergenza, quando le strutture ospedaliere erano affollate e senza poter dare altri spazi.

Lo stesso report lombardo riportato dal quotidiano bresciano indica che sono stati 328 i decessi causati dal virus nelle strutture degli Spedali Civili di Brescia che ora vede il complesso principale come uno dei cinque hub a livello regionale. Al secondo posto per numero di vittime c’è la Poliambulanza di Brescia con 323 morti, seguita dall’ospedale di Chiari con 240 decessi e poi l’ospedale di Esine, il Città di Brescia e la San Rocco di Ome con 160 vittime ciascuno. Per quanto riguarda, invece, quanti hanno perso la vita restando a casa, o nelle case di riposo perché gli ospedali erano troppo pieni, al primo posto di questa drammatica classifica c’è Brescia città seguita da Verolanuova e Lumezzane.

Dal punto di vista dei dati del contagio in questo periodo della seconda metà di settembre, invece, da un report dell’Agenzia di Tutela della Salute di Brescia emerge che a ieri, domenica 20 settembre, si sono raggiunti i 528 casi positivi nel mese, più dell’intero agosto quando si erano fermati a 511. Intanto oggi, lunedì 21, sarà una giornata importante dal punto di vista dell’assistenza in occasione di un confronto tra autorità sanitarie e politiche per capire come muoversi sul fronte dell’emergenza e dell’assistenza sanitaria territoriale.

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