Coronavirus e scuola, 60% del personale aderisce ai sierologici a Brescia

Alta partecipazione rispetto alla media nazionale. Cinque sono stati trovati positivi anche al successivo tampone.

(red.) Iniziati in tutta Italia lo scorso 24 agosto, stanno andando avanti i test sierologici ai quali il personale scolastico, tra docenti, collaboratori e Ata, si sta sottoponendo in questi giorni in cui sono partiti gli asili lo scorso 7 settembre e soprattutto in vista di lunedì 14 quando riapriranno tutte le scuole di ogni ordine e grado. C’è tempo fino al 18 settembre per effettuare lo screening e, considerando che la Lombardia è stata la regione più colpita, molti hanno inteso aderire alla campagna anche per motivi di sicurezza. Tanto che, come riporta Bresciaoggi, si è arrivati a oltre 108 mila prenotazioni di test su più di 206 mila membri del personale.

Quindi, più della metà che al momento ha portato a oltre 4 mila positivi. Per quanto riguarda la nostra provincia di Brescia, anche qui si registra una forte adesione ai test sierologici con la prenotazione di oltre 13 mila test rapidi tra la Fiera di Brescia e l’ospedale di Esine per la Valcamonica e chi punta a farlo nello studio del proprio medico di base. Un’adesione di quasi il 60%, decisamente superiore rispetto alla media nazionale che rappresenta meno della metà.

Nel nostro territorio, sempre secondo i dati riportati dal quotidiano bresciano, sono stati effettuati al momento poco più di 12 mila test, portando a scoprire solo 718 positivi. Questi sono stati quindi sottoposti al tampone e solo in cinque di loro è stato trovato il virus. Come detto, la campagna sierologica volontaria prosegue ed è rivolta a chi lavora negli asili nidi, nelle materne, elementari, medie e superiori, oltre che negli istituti di formazione professionale. Nel frattempo in Lombardia si sta anche valutando un piano da mettere in campo in caso di positività al Covid-19 all’interno degli istituti scolastici.

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