Coronavirus, la maggioranza dei contagiati lombardi rientrava dall’estero

Ben 214 dei casi positivi di mercoledì sono riferiti a persone con età inferiore a 50 anni, 28 di questi sono minorenni.

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(red.) Nella giornata di oggi, mercoledì 26 agosto, in Lombardia sono stati fatti 16.561 tamponi, e sono stati segnalati 269 nuovi positivi, con un rapporto tra tamponi e numero di positivi pari a 1,6%.
“I dati di oggi – spiega l’assessore al Welfare della Regione Lombardia – si caratterizzano per l’elevato numero di tamponi effettuati, 16.561, dai quali sono scaturite 269 positività. Circa 2/3 di queste sono determinate da rientri in Lombardia dall’estero. Ben 214 dei casi positivi odierni sono riferiti a persone con età inferiore a 50 anni, 28 di questi sono minorenni. Prosegue intanto l’attività di screening con i test molecolari negli aeroporti: a Malpensa, dove l’orario è stato esteso fino alle 19.30, sono stati eseguiti 10.800 tamponi, a Linate 1.024, nello spazio allestito accanto alla Fiera di Bergamo per chi proviene dallo scalo di Orio al Serio 1.859”.


Il 93% dei cittadini testati è italiano: il 56 rientrava dalla Grecia, il 40 dalla Spagna, il 2 dalla Croazia e altrettanti da Malta. 
Fra gli stranieri sottoposti a tampone, il 52% proviene dalla Spagna, il 43 dalla Grecia e il 5 dalla Croazia.
“Negli ambulatori allestiti dalle ASST della Lombardia – prosegue l’assessore – continuano in modo incessante i test sierologici gratuiti e su base volontaria agli insegnanti e operatori scolastici: finora abbiamo registrato circa 40.000 prenotazioni”. Ricordiamo che l’incremento dei casi positivi, in Lombardia come nelle altre regioni, va sempre rapportato al numero dei tamponi effettuati. Senza mai dimenticare che, se si ragiona in termini di confronti assoluti, il numero degli abitanti della Lombardia è pari a 1/6 della popolazione nazionale.

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