Rientro dalla Croazia, otto bresciani positivi. Prime cancellazioni

Emerso un altro caso positivo tra quelli di ritorno dall'Isola di Pag. Agenzia viaggi cancella partenza per il 21 agosto.

(red.) La situazione sul fronte del rientro in Italia delle comitive, soprattutto di ragazzi, dalle vacanze in Croazia inizia a indurre qualche timore in più. E’ di ieri, mercoledì 12 agosto, la notizia della positività al coronavirus di un altro bresciano rientrato dall’Isola di Pag, portando così a otto il numero dei giovani della nostra provincia che hanno contratto il Covid-19, seppur siano asintomatici, ma ovviamente ora tutti in quarantena. Come è noto, le comitive che hanno raggiunto nelle settimane precedenti l’isola di Pag in Croazia si sono mosse a bordo di pullman organizzati da due tour operator bresciani che però si smarcano da ogni responsabilità dicendo di aver adottato tutti i protocolli necessari.

Semmai il contagio sarebbe subentrato nel momento in cui i ragazzi non hanno rispettato le disposizioni sanitarie e le misure di sicurezza mentre erano in vacanza. E così, insieme agli otto casi positivi e in costante aggiornamento, ci sono però anche due negativi e altri due in attesa dell’esito del tampone. Ma come detto, la situazione sul fronte croato inizia a preoccupare soprattutto le famiglie dei giovani che hanno in programma di muoversi proprio verso il Paese confinante. E su questo fronte un’agenzia di viaggi bresciana ha deciso di annullare una partenza in programma il 21 agosto e di dirottarla verso altre località italiane o con un buono da dare a chi preferisce altre mete.

In ogni caso in questo fine settimana di Ferragosto è già però confermata e programmata un’altra partenza di un’altra agenzia di viaggi bresciana verso la Croazia, anche se con qualche posto in meno dopo alcune cancellazioni. Nel frattempo, restando nel bresciano, ieri è emerso un altro caso positivo al contagio a Torbole Casaglia dove si era registrato un focolaio a causa dei contatti con una persona tornata da un viaggio a Londra. Ma non si sa se il nuovo caso positivo sia legato allo stesso contesto familiare.

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