Coronavirus, in Italia test rapidi per chi torna dai Paesi più a rischio

Consenso anche dalla Lombardia che mette a disposizione il 116117 per i suoi cittadini che tornano dai Paesi.

(red.) Nel corso della giornata di ieri, mercoledì 12 agosto, il ministro della Salute Roberto Speranza, durante un incontro in collegamento con le varie regioni nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni ha parlato di una serie di restrizioni e controlli che le diverse realtà locali potrebbero adottare soprattutto nei confronti delle discoteche in vista di Ferragosto. Ma nel frattempo è arrivata l’ufficialità su un altro intervento per evitare il cosiddetto contagio di ritorno sul fronte del coronavirus per quanti torneranno dalle vacanze all’estero. Prima alcune regioni si sono portate avanti, anche se in ordine sparso, mentre ieri è stata firmata un’ordinanza. Quindi, tampone rapido per chi torna in Italia da Grecia, Spagna, Croazia, Malta e il divieto di ingresso e transito dalla Colombia.

Intanto si sta discutendo anche della possibilità di tornare all’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto, mentre per i rientri dall’estero si valuta la richiesta di certificazione di un test negativo fatto nelle ultime 72 ore o l’obbligo di tampone entro 48 ore dal rientro in Italia ancora dai quattro Paesi europei. Una misura, quella stabilita a livello nazionale, che trova il consenso anche in Regione Lombardia. “Una decisione importante: il Governo ha accolto con favore le sollecitazioni e le preoccupazioni della Lombardia e delle regioni sui nuovi contagi da Covid-19, concordando la formulazione di linee guida nazionali per chi rientra o arriva in Italia dai Paesi europei con il maggior numero di contagi in questo momento” dice il governatore Attilio Fontana.

“Per i cittadini lombardi che rientrano da questi Paesi – aggiunge l’assessore al Welfare Giulio Gallera – mettiamo a disposizione il supporto operativo e informativo necessario attraverso il numero unico 116117, che fornirà i riferimenti delle Ats di competenza per domicilio. Nel periodo precedente l’effettuazione del test e in attesa del suo esito, ferma restando l’indicazione di informare immediatamente il proprio medico o operatore sanitario pubblico in caso di insorgenza di sintomi sospetti, è fortemente consigliato ridurre la vita sociale (come gli eventi collettivi).

Ed è indispensabile l’utilizzo della mascherina. Anche all’aperto e in presenza di conviventi nella propria abitazione. La Regione Lombardia ha affrontato da subito il tema dei cittadini provenienti dall’estero – conclude l’assessore – attraverso un protocollo specifico per il settore agricolo. Che prevede il tampone per i lavoratori stagionali. Nonchè con il monitoraggio e controllo costante da parte delle Ats. Questo per coloro che hanno contatti stretti (ad esempio le badanti) con persone anziane e fragili”.

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