Coronavirus, Lombardia studia l’idea tamponi a chi torna dall’estero

L'assessore Gallera dice che sta ragionando con il governatore Fontana. E la misura potrebbe essere per tutti.

(red.) Ci sono alcune regioni italiane come l’Emilia-Romagna e la Sicilia che stanno sottoponendo al tampone le persone che rientrano dai viaggi all’estero. Ma anche come la Puglia che ha deciso di far trascorrere quattordici giorni di quarantena a tutti quelli che rientrano anche loro dall’estero, per viaggi e vacanze. Nel mezzo c’è la Lombardia che, dopo essere stata la più colpita in assoluto sul fronte dell’emergenza sanitaria da coronavirus, attualmente è sotto controllo, ma sta valutando le misure da mettere in atto per evitare il rischio di contagio di ritorno.

Per questo motivo all’ombra del Pirellone, come dà notizia il Giornale di Brescia, si sta seriamente pensando di aggregarsi a quanto già in corso in Emilia-Romagna e Sicilia, sottoponendo al tampone quanti rientrano dall’estero. Su questa misura l’assessore al Welfare Giulio Gallera sta ragionando con il governatore Attilio Fontana e nei giorni successivi a mercoledì 12 agosto potrebbe arrivare l’atto concreto.

Ma dalla Lombardia fanno anche sapere che eventualmente la misura del tampone verrebbe sottoposta non a quanti ritornano da determinati Paesi, ma da tutti e in maniera più organizzata e strutturata. Nel frattempo sono stati già potenziati gli screening per chi arriva dall’estero e il grande numero di tamponi effettuati ogni giorno stanno portando a scoprire nuovi casi positivi.

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