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Coronavirus e focolaio nel mantovano, anche 5 bresciani che lavorano

Cinque addetti tra quelli che lavorano nel magazzino dell'azienda agricola sono residenti nella nostra provincia.

(red.) Il fatto che il bollettino diramato nel pomeriggio di ieri, mercoledì 5 agosto, relativo ai dati del contagio da coronavirus in Lombardia rispetto alle 24 ore precedenti abbia fatto schizzare il numero dei nuovi positivi verso l’alto, fino a 138, è ovviamente legato al focolaio individuato all’interno dell’azienda agricola Bruno Francescon di Rodigo, in provincia di Mantova. All’interno della sede, in particolare tra chi opera in magazzino per confezionare meloni e angurie, sono emersi 97 casi positivi al contagio.

Tra questi, solo uno è in ospedale perché presenta sintomi, mentre tutti gli altri sono in quarantena e asintomatici. E tra gli addetti risultati positivi al Covid-19 ci sono anche cinque bresciani che lavorano nella sede mantovana. Per questo motivo ieri il bollettino ha diffuso anche l’aumento dei nuovi casi positivi legati alla nostra provincia.

Senza dimenticare, però, che il report di ieri tiene conto di 9.260 tamponi effettuati, il doppio rispetto a quelli eseguiti nei due giorni precedenti. Nel frattempo l’Ats della Valpadana per quanto riguarda il territorio mantovano ha già individuato i contatti dei casi positivi con il tracciamento previsto e posto sotto controllo la diffusione del contagio.

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