Brescia guarda a Mantova, un altro macello finito in quarantena

Ieri nella vicina provincia segnalati 27 nuovi casi positivi. Dall'Ats Valpadana rassicurano: tutto sotto controllo.

(red.) Il territorio bresciano resta sempre allerta e con gli occhi aperti per quanto sta accadendo nella vicina provincia di Mantova dal punto di vista dei focolai da Covid-19. Ieri, domenica 12 luglio, per esempio, il dato dei 27 nuovi casi positivi rispetto al giorno precedente e in confronto ai soli 6 nuovi casi nel bresciano incutono qualche timore non solo a livello del nostro territorio, ma anche in Lombardia. E al centro di questi nuovi casi ci sono i focolai venuti alla luce all’interno dei vari macelli e salumifici. Tanto che è stato segnalato un altro macello con addetti positivi all’infezione.

Dall’Agenzia di Tutela della Salute della Valpadana fanno sapere che tutti i lavoratori sono stati messi in quarantena tra italiani, indiani, ghanesi e dell’Est Europa. Solo un paio sarebbero in gravi condizioni, mentre la maggior parte risultano privi o con pochi sintomi. Nel frattempo è stato deciso lo stop all’attività in una serie di aziende per poter procedere con la sanificazione. In ogni caso, sembra che il contagio non sia partito da questi macelli, ma da chi lavora per loro e svolge altre lavorazioni. E così la situazione resta sotto controllo e monitorata.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.