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Coronavirus, solo due ricoverati nelle terapie intensive bresciane

Uno in Poliambulanza e un altro da ieri al Civile. Meno di venti i meno gravi. Pneumologia al Civile si organizza.

(red.) Segnali molto positivi in arrivo dagli ospedali bresciani sul fronte del Covid-19 e anche da chi si sta organizzando per riprendere la routine delle visite specialistiche, senza dimenticare l’assistenza e il continuo monitoraggio di chi ha sofferto dei problemi respiratori. Una prima buona notizia, come detto, arriva dalle strutture ospedaliere distribuite in tutta la provincia e a partire dalle terapie intensive. Dopo che nei giorni precedenti a venerdì 10 luglio è arrivata la notizia del fatto che la prima Rianimazione dell’ospedale Civile sia Covid-free, in tutto il bresciano attualmente sono solo due i ricoverati in fase acuta per le conseguenze dell’aver contratto il virus. In particolare, ce n’è uno in Poliambulanza e un altro, ricoverato ieri, al Civile a causa di alcuni problemi cardiologici e il cui tampone è risultato positivo.

Tutte le altre strutture, come segnala il Giornale di Brescia, non presentano pazienti da Covid nelle terapie intensive, mentre sono appena quasi venti quelli degenti e non gravi, anche loro per aver contratto il coronavirus. In particolare, ce ne sono in Poliambulanza, a Desenzano, a Gavardo, al Sant’Anna e al Civile. Senza dimenticare che, sempre tra le notizie positive, dalla vicina provincia di Bergamo è arrivata la segnalazione del fatto che la terapia intensiva dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, il più colpito a livello europeo, sia Covid-free. In ogni caso, come suggeriscono gli esperti, resta la cautela e il monitoraggio tra i ricoverati, anche perché non sempre i tamponi risultano positivi nonostante i pazienti abbiano problemi respiratori e polmoniti.

Nel bresciano, per fortuna, l’emergenza sanitaria è terminata da settimane e per questo motivo gli ospedali si stanno organizzando. Uno di questo è il Civile dove il reparto di Pneumologia, ovviamente più subissato nel periodo della fase acuta, si sta mettendo in riga per calendarizzare le visite arretrate e consentire i nuovi controlli. La responsabile del reparto Marialma Berlendis, interpellata da Bresciaoggi, sottolinea che ci sono pazienti che sono stati ricoverati per il Covid e ora hanno bisogno di essere assistiti a distanza, ma anche altri malati cronici e chi è guarito dalla malattia dopo essere rimasto in auto quarantena o degente in altri ospedali.

La responsabile fa anche sapere che è stato aperto un ambulatorio dedicato al Covid per analizzare e assistere i pazienti guariti. E per gli altri in una situazione più fragile si è già avviata l’assistenza a distanza. In ogni caso dal Civile fanno sapere che la Pneumologia in agosto non si fermerà e che si stanno anche definendo possibili nuovi orari più allargati di visite, anche in vista del prossimo autunno e sperando che non arrivi una nuova ondata di contagi.

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