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Salvata dal coronavirus, ringrazia i suoi “Angeli” con una lettera

Una donna di Poncarale, è stata ricoverata alla Poliambulanza, poi alla Domus e alla fine, al Civile. Ce l'ha fatta ed è viva.

(red.) Una donna bresciana, residente a Poncarale, Angela Zampedri è il suo nome, ha voluto ringraziare i suoi “Angeli”. Naturalmente si riferisce al personale sanitario dell’ospedale Civile di Brescia. La signora, infatti, contagiata dal coronavirus, dopo una lunga profilassi medica, è riuscita a guarire e a tornare a casa dai suoi affetti. Un bell’attestato di gratitudine che pubblichiamo molto volentieri e che interessa ben tre strutture cittadine che l’hanno accolta e salvata.

 

Scrivo queste righe perché, pubblicamente, voglio ringraziare i miei “Angeli”. Tutto è cominciato, con “una banale influenza”, l’8 marzo scorso; non avrei mai pensato che mi potesse capitare quanto mi è successo.
Il 20 marzo mi hanno portato, con l’autolettiga, alla Poliambulanza di Brescia, della quale devo ringraziare prima tutto il Personale del Pronto Soccorso, poi gli “Angeli” della Terapia Intensiva ed infine quelli della Subintensiva, che prontamente hanno cercato di mettermi in contatto, in videochiamata, con mio marito e i miei figli; ringrazio inoltre, di cuore, il Reparto di Medicina che, di seguito, si è preso cura di me. Trasferita successivamente, ringrazio anche gli “Angeli” della Casa di cura “Domus Salutis”, prima il Personale tutto del Reparto “F” del terzo piano, che amorevolmente mi ha rimesso in piedi, poi quello del Reparto di Riabilitazione, in particolare il dottor. Vallet.
Nonostante il loro grande impegno, il nemico non era ancora sconfitto ma, anzi, aveva lasciato profondi segni, in conseguenza dei quali sono stata trasferita agli Spedali Civili.
Qui il mio ringraziamento va ad altrettanti “Angeli”: Medici, Infermieri, tutto il Personale, in particolare la dottoressa Maria Sole Gallazzi che, dopo un intervento al polmone sinistro, mi ha dato la possibilità di ritornare dai miei familiari il 9 giugno. Grazie ancora “Angeli”!

 

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