Test sierologici gratuiti, verso il prelievo e tampone nello stesso giorno

La prossima settimana il piano definito. Sondati anche i laboratori Synlab e drive-in al Centro Fiera di via Caprera.

(red.) E’ atteso per l’inizio della prossima settimana, da lunedì 22 giugno, il piano definito e completo dell’Agenzia di Tutela della Salute e dell’assessorato lombardo al Welfare per sottoporre prima gli over 65 e poi i soggetti dai 45 ai 64 anni ai test sierologici gratuiti tra i Comuni bresciani più colpiti dal coronavirus. Una soluzione prima di tutto epidemiologica per tracciare una mappa del contagio e, in caso di positività allo sviluppo degli anticorpi, anche avere un dato più preciso e scientifico in provincia. In attesa del piano più definito, il Giornale di Brescia rende conto di alcune anticipazioni che dovrebbero riguardare proprio gli utenti interessati dalla campagna.

Gli enti locali dei paesi dove abitano i pazienti coinvolti nello screening si potrebbero occupare di una minima organizzazione, ma sarà comunque l’Ats a contattare i soggetti interessati. Partendo, come detto, prima da chi ha più di 65 anni e in un secondo momento alla fascia 45-64 anni, saranno invitati – l’indagine è volontaria – a raggiungere la sede più vicina per sottoporsi ai test sierologici. Non solo nelle sedi dell’Ats, ma del piano potrebbero far parte anche i laboratori privati di Synlab per effettuare i test e processarli. E per quanto riguarda i residenti in città e nei Comuni dell’hinterland, vista l’esperienza giudicata positiva, potrebbero essere destinati al drive-in, probabilmente al Centro Fiera di via Caprera.

Ma nell’ambito dello stesso piano di screening si sta valutando anche un altro elemento. Quindi, sottoporre nello stesso momento gli utenti interessati prima al test sierologico e poi al tampone. Una soluzione molto più rapida che può consentire in un solo giorno di capire se il soggetto abbia sviluppato gli anticorpi e se, in caso positivo, il test diagnostico accerti ancora la presenza del virus. Nel caso in cui, invece, il test effettuato con il semplice prelievo di sangue dovesse risultare negativo agli anticorpi, il tampone comunque sottoposto non verrebbe processato. In ogni caso si attendono i prossimi giorni per novità più definite.

Nel frattempo, sul fronte dei test sierologici, nei giorni precedenti a sabato 20 giugno i 70 residenti a Magasa, piccolo borgo sul lago di Garda, sono stati sottoposti allo screening pagato dal Comune per capire la situazione epidemiologica in paese. Solo uno è risultato positivo agli anticorpi e si tratta di un 40enne che all’inizio di gennaio aveva accusato uno stato influenzale. Ma intanto l’individuo è risultato negativo al tampone, quindi è guarito. Il fatto che Magasa abbia avuto un caso positivo, porta Irma, in alta Valtrompia, ad essere l’unico paese bresciano covid-free.

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