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Test sierologici gratuiti, 50 mila nel bresciano per i Comuni più colpiti

Saranno sottoposti ai cittadini tra i 40-45 e 64 anni. Si aggiungono a quelli già disposti per la fascia over 65.

(red.) Nel territorio bresciano si continua a insistere sull’opportunità e la necessità di svolgere i test sierologici con cui tracciare una mappa epidemiologica dei colpiti in provincia e quindi attivare tutte le misure del caso, tra isolamenti e conoscenza della popolazione realmente colpita dal Covid. L’altro giorno, martedì 16 giugno, la Regione Lombardia ha approvato una campagna di test sierologici gratuiti per gli over 65, cioé la fascia più colpita. Ma il Pirellone sta lavorando anche alla mappatura dei cittadini nei Comuni più colpiti. E in questo scenario è presente ovviamente anche la provincia di Brescia dove, insieme ad altri territori coinvolti, si dovrebbe partire alla fine di giugno con i test sierologici gratuiti.

I Comuni interessati dovrebbero essere Brescia città, oltre a Desenzano del Garda, Montichiari, Chiari, Palazzolo, Lumezzane, Orzinuovi, Darfo Boario Terme, Gussago e Manerbio. Nel frattempo l’assessorato al Welfare del Pirellone sta lavorando con l’Ats di Brescia per capire il campione da sottoporre all’indagine di sieroprevalenza e, secondo quanto scrive il Giornale di Brescia, dovrebbero essere interessati gli utenti dai 40-45 fino ai 64 anni.

Una scelta giustificata dal fatto che gli over 65 sono già previsti dall’altro studio, mentre sotto i 40 anni il Covid ha avuto meno forza. Sempre secondo quanto risulta al quotidiano bresciano, per questa fascia dovrebbero arrivare circa 50 mila test sierologici dalla Regione. Tuttavia, si sta anche valutando come processare i test sebbene ci siano 2 milioni di kit forniti da Roche. L’Ats riesce a gestire al massimo fino a 1.000 test al giorno e su questo fronte potrebbe essere firmato un accordo con i laboratori privati per aumentare la potenzialità e conoscere gli esiti nel minor tempo possibile.

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