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Tamponi gratuiti, Del Bono: “Non basta su over 65, anche sugli attivi”

Il primo cittadino di Brescia continua a chiedere una campagna di massa per i cittadini e mappa del contagio.

(red.) Nel corso della seduta del Consiglio regionale lombardo di ieri, martedì 16 giugno, è stata approvata la mozione bipartisan sui test sierologici e soprattutto sui tamponi gratuiti nei confronti dei cittadini che, dopo il prelievo venoso, risultassero positivi anche al test diagnostico che certifica ancora la presenza del Covid. Gli esiti di una mozione commentati dai consiglieri regionali Simona Tironi, Viviana Beccalossi e Gianantonio Girelli e che indicano una serie di elementi e novità. Per esempio, uno studio epidemiologico sugli over 65 che sono risultati essere la categoria più a rischio e, appunto, il tampone gratuito se risulta positivo.

A questo si aggiunge il fatto che le agenzie di tutela della salute, d’intesa con i medici di base, dovranno effettuare nuovi controlli anche sui conviventi e familiari dei soggetti risultati positivi. Per quelle persone risultate positive ai test sierologici, i tamponi saranno a carico della Regione che ha anche definito una tariffa standard per quei test effettuati nei laboratori privati autorizzati. Tutto questo, dopo la mozione approvata ieri, dovrebbe essere tradotto nero su bianco in una delibera alla quale è al lavoro l’assessore al Welfare Giulio Gallera. In più è stato previsto che per le aziende interessate a svolgere i test sierologici sui propri dipendenti ci sia un percorso più rapido e agevolato.

Gli esiti positivi della mozione che prevedono la gratuità del tampone se risultasse positivo dopo i test sierologici, hanno raggiunto anche il Comune di Brescia. Ma su questo fronte il sindaco Emilio Del Bono non si dice pienamente soddisfatto. Interpellato dal Giornale di Brescia, sottolinea come l’indagine epidemiologica sia importante per gli over 65, ma anche di controllare la fascia più giovane e attiva e che rischia di continuare a diffondere il virus, nonostante sia asintomatica.

E per questo motivo continua a chiedere una grande campagna di tamponi e test sierologici fra i cittadini, raccogliendo dati e informazioni con cui tracciare una mappa del contagio. Tanto che il primo cittadino dice di poter mettere a disposizione gli uffici Statistica e ad avviare un accordo con l’università per elaborare i dati. Il sindaco sottolinea l’opportunità di partire subito, durante l’estate, quando il virus si sta scoprendo meno aggressivo. E parla della possibilità che l’intera operazione, anche per i Comuni della provincia, sia a carico della Loggia.

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