Quantcast

Test sierologici, 6 bresciani su 10 positivi. Fermata fornitura a Diasorin

Di quelli sottoposti all'indagine, solo 1 su 5 positivo al virus. Pirellone stoppa il contratto con azienda dopo Tar.

(red.) Dallo scorso 23 aprile sono 6 bresciani su 10 quelli che hanno sviluppato gli anticorpi al Covid-19 dopo aver presentato sintomi lievi o per contatti con soggetti positivi e che, tra i 5 mila aderenti, si sono sottoposti ai test sierologici gratuiti. Lo rende noto l’Agenzia di Tutela della Salute di Brescia per quanto riguarda gli infettati nel territorio di sua competenza. Come prevede il dispositivo, ormai noto, è il medico di famiglia o il pediatra, appurate le condizioni di un paziente, a segnalare il caso all’Ats e a chiedere, su base volontaria, il test anticorpale.

Se questo dovesse risultare positivo, il cittadino interessato deve sottoporsi al tampone drive-in in città (alla Fiera) o in un polo più vicino alla residenza. Nel momento in cui anche il test diagnostico dovesse risultare positivo al Covid, virus quindi ancora circolante, il cittadino dovrà mettersi in quarantena per quattordici giorni in attesa del doppio tampone negativo. Tra i 5 mila che si sono sottoposti ai test sierologici e di cui 6 su 10 positivi agli anticorpi, solo uno su cinque è risultato positivo al Covid.

Nel frattempo, proprio dal punto di vista dell’indagine epidemiologica che prevede l’uso dei prelievi venosi, la Regione Lombardia ha annunciato di aver sospeso la fornitura dei kit alla Diasorin. E ha aggiudicato la gara alla Roche Diagnostics Spa che aveva partecipato a una gara per la fornitura di 2 milioni di test a 8 milioni di euro. Ieri, venerdì 12 giugno, il bando è stato aggiudicato all’impresa per un importo di 2,8 milioni. Il Pirellone ha deciso di sospendere il contratto con la Diasorin nel momento in cui il Tar ha annullato l’accordo con l’istituto ospedaliero San Matteo di Pavia e in attesa dei già annunciati ricorsi al Consiglio di Stato.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.