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Coronavirus, per la prima volta nessun decesso per Ats Brescia

Non accadeva dall'inizio dell'emergenza. In Regione annunciato un piano per più posti letto di terapia intensiva.

(red.) Sul fronte dell’epidemia da coronavirus, oltre al dato fornito dalla Regione Lombardia, un elemento ancora più positivo è giunto ieri sera, martedì 9 giugno, dal bollettino dell’Agenzia di tutela della Salute di Brescia. Infatti, per la prima volta dall’inizio dell’emergenza non si sono registrati casi di decessi e non accadeva dallo scorso 2 marzo. Al contrario, in Valcamonica si segnala una vittima in più rispetto al conto precedente.

Un andamento di contagi e ricoveri in continua discesa, quindi, in Lombardia, con sempre meno pressione anche sulle terapie intensive. Proprio di queste ieri, martedì, si è parlato nel consiglio regionale lombardo. L’assessore al Welfare Giulio Gallera, infatti, ha annunciato di presentare un piano a Roma con le linee guida dei posti letto in terapia intensiva e sub intensiva. I primi aumenteranno da 861 a 1.466, con altri 352 subito attivabili e lo stesso numero in subintensiva per un totale da subito di altri 704 posti.

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