Tamponi, sindaci bresciani alla Regione: “Siano gratis per i cittadini”

Chiedono che i test diagnostici siano gratuiti o con il pagamento di un ticket. "Livello essenziale di assistenza".

(red.) Da qualche settimana precedente a venerdì 5 giugno su tutto il territorio lombardo chiunque, di propria iniziativa, può farsi sottoporre al test sierologico a pagamento per far capire il quadro epidemiologico connesso alla contrazione del Covid-19. Infatti, la certificazione di aver sviluppato gli anticorpi può essere considerata una misura affidabile nel capire di essere stati colpiti dal virus. Il problema è che nel momento in cui il test risulta essere positivo, in base alle indicazioni regionali ci si deve per forza di cose mettere in isolamento in attesa di essere sottoposti anche al tampone, anche questo a pagamento.

Per questo motivo nelle scorse ore 66 sindaci bresciani hanno scritto una lettera al governatore lombardo Attilio Fontana, all’assessore al Welfare Giulio Gallera e ai membri interessati del Governo. Al centro della missiva la richiesta che il tampone, anche per quanti decidono in autonomia di essere prima sottoposti ai test sierologici, sia gratuito o che richieda solo il pagamento di un ticket. Infatti, il tampone obbligatorio per capire se si è ancora infettati dal virus, secondo i primi cittadini bresciani, dovrebbe essere legato ai livelli essenziali di assistenza e quindi a carico del sistema sanitario regionale. Tra l’altro il tampone, in questa fase di nuove riaperture, viene considerato un test fondamentale per identificare e isolare sintomatici e i loro contatti, a partire da quanti lavorano nel settore dei servizi pubblici essenziali e chi opera in vicinanza.

E gli stessi sindaci sottolineano come la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive e parassitarie, oltre ai programmi vaccinali, dipendano dalla Regione. E ancora i primi cittadini sollevano il tema del rischio che molti decidano di non sottoporsi ai test sierologici sapendo di dover pagare un tampone nel caso in cui dovessero risultare positivi. Ma questi prelievi di sangue sono fondamentali per capire il livello di immunità e identificare anche gli asintomatici. “Il diritto alla salute venga garantito anche dal tampone tramite il servizio sanitario, gratis o dietro pagamento di un ticket – concludono i sindaci – anche quando l’esame sia conseguente all’autonoma scelta di cittadini di sottoporsi a test sierologico”.

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