Centro Covid al Civile, piano del Pirellone entro il 17 giugno al Ministero

Intanto le linee guida per ospedali Covid. Più terapie intensive dove sono già presenti e in meno ospedali.

(red.) L’emergenza sanitaria derivante dai pazienti ricoverati negli ospedali e affetti da coronavirus sta per fortuna ampiamente rallentando e questo emerge dalla riduzione dei posti letto occupati in terapia intensiva e anche dalla curva del contagio in costante diminuzione. Ma, come affermano gli esperti, c’è il rischio che il prossimo autunno, stagione tipica delle infezioni respiratorie, il Covid possa ritornare, magari celato dai normali raffreddori. Per questo motivo è necessario ampliare la rete territoriale delle strutture sanitarie in modo da prepararsi a un’eventuale futura nuova ondata. Nei giorni precedenti a lunedì 1 giugno il ministero della Salute ha inviato a tutte le regioni, Lombardia compresa, una circolare per chiedere un piano di nuova organizzazione a livello sanitario.

E in questa nota, di cui dà notizia il Giornale di Brescia, viene indicato il 17 giugno come termine con cui trasmettere i progetti al ministero. Subito dopo ci vorrà un mese da parte anche del Pirellone a emettere e approvare un documento con tutte le strutture da mettere a disposizione. L’obiettivo sarà proprio quello di prepararsi in caso di un nuovo rialzo della curva dei contagi e di pazienti che richiederanno assistenza sul fronte del Covid. I numeri citati dallo stesso quotidiano bresciano parlano di 861 posti letto di terapia intensiva che erano presenti in tutta la Lombardia prima dell’epidemia e che, in base alle disposizioni del ministero si dovrebbero attivare 585 posti e altri 704 di semi-intensiva.

Un percorso che coinvolgerà, a livello di strutture, anche l’ospedale Civile di Brescia dove era stato presentato il piano per allestire un Centro Covid da 160 posti letto dedicati. Nel frattempo dal Ministero della Salute sarebbero arrivate le linee guida da tenere in considerazione e si parla di terapie intensive da allestire in ospedali che, a Brescia città, potrebbero essere proprio il Civile e la Poliambulanza. E puntando all’aumento di questi posti negli ospedali dove sono già presenti le terapie intensive e le chirurgie con il personale formato.

Ma allo stesso tempo dovrebbero essere pochi gli ospedali in cui aumentare i posti letto. Intanto, sempre dal ministero, hanno definito le quote regionali da distribuire nell’assistenza sanitaria e, per la Lombardia, si parla di oltre 225 milioni di euro per le terapie intensive e semi intensive. Per quanto riguarda l’anno in corso si parla di incentivi al personale per oltre 30 milioni di euro e 40 milioni per le assunzioni.

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