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Covid e sistema nervoso, studio Usa: uno su tre colpito da ictus

L'università di Cincinnati ha analizzato pazienti italiani, ricoverati anche a Brescia. Medici Civile lanciano proposte.

(red.) Nei giorni precedenti a venerdì 29 maggio l’università americana di Cincinnati ha pubblicato uno studio sulle conseguenze a livello di sistema nervoso provocate dal Covid nei pazienti ricoverati. La ricerca, pubblicata sulla rivista “Radiology”, analizza il comportamento di 725 pazienti italiani che sono stati ricoverati anche negli ospedali di Brescia oltre che di Novara e Sassari. Ed è emerso che il 59% ha presentato alterazioni dello stato mentale, mentre uno su tre è stato colpito da ictus. Lo studio, che vede a capo Abdelkader Mahammedi, sottolinea anche come alcuni pazienti abbiano avuto mal di testa, crisi epilettiche e vertigini.

Intanto a Brescia, sul fronte sanitario e nel momento in cui i medici degli Spedali Civili stanno raccogliendo firme per chiedere un’assemblea nel corso della quale parlare del modo in cui la struttura ha affrontato l’emergenza, gli stessi “camici bianchi” lanciano una serie di proposte di cui scrive Bresciaoggi. Si parla di riorganizzare il Pronto Soccorso con medici e infermieri dedicati in Osservazione breve intensiva e dell’aumento di posti letto in terapia intensiva, che fa già parte del piano.

Si chiede anche una nuova organizzazione per le unità sulle urgenze cardiovascolari in vista di affrontare nuovi pazienti con effetti da Covid e attivare un’unità di terapia intensiva respiratoria oltre che unica di terapia semi intensiva. Ma nell’ottica della medicina territoriale, tra le più criticate in Lombardia per come ha gestito l’emergenza, i medici del Civile chiedono di valutare la possibilità di trasformare gli ambulatori di via Corsica e via Biseo nella gestione dei pazienti Covid e dei loro famigliari dopo il ricovero in ospedale.

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