Una settimana di test sierologici privati, 10 positivi al giorno ai tamponi

Oltre 3 mila test effettuati in settimana. Il direttore dell'Ats Sileo: "A inizio giugno i primi risultati post lockdown".

(red.) Nell’arco di una settimana, dallo scorso giovedì 14 maggio, dal momento in cui è stata consentita l’attività di test sierologici privati come indagine epidemiologica e capire se si ha contratto gli anticorpi al Covid-19, sono stati oltre 3 mila i test effettuati nel territorio dell’Ats di Brescia. Il numero è fornito dal direttore dell’Agenzia di tutela della salute Claudio Sileo che, interpellato da Bresciaoggi, parla di oltre 2 mila test sierologici condotti in Poliambulanza e oltre 1.000 negli altri laboratori accreditati.

Nell’arco di una settimana, tra quelli che si sono rivolti all’ospedale di via Bissolati, è emerso che il 15% ha sviluppato gli anticorpi e quindi è stato messo in isolamento in attesa di essere sottoposto anche al tampone. E un altro dato che emerge è che ogni giorno ci sono dieci che risultano positivi proprio al tampone, ma solo ieri, giovedì 20 maggio, si è registrato il doppio. Come prevedono le disposizioni in tema di test sierologici, i positivi da sottoporre al tampone dovranno sostenere una spesa di 62,89 euro ma che l’Ats potrà rimborsare. E nel frattempo saranno contattate anche tutte quelle persone venute a contatto con i soggetti risultati positivi e quindi da isolare.

Dall’Ats fanno sapere che ogni giorno vengono sottoposti al test sierologico 200 cittadini e che tra questi ce ne sono 20 positivi anche al tampone. Il direttore Sileo sostiene come il virus sia molto meno pericoloso rispetto al periodo centrale dell’emergenza, anche se si dovranno attendere i primi giorni di giugno per capire l’andamento dei nuovi casi di contagio dopo il 18 maggio, giorno in cui molte attività commerciali hanno potuto riaprire e si è potuta riacquistare quella libertà che mancava. Ma visti alcuni comportamenti non consoni alle disposizioni da rispettare, si spera di non rivedere un nuovo aumento dei casi di contagio e di accessi ai pronto soccorso.

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