Coronavirus, nel bresciano rischio di contagio oltre la media lombarda

L'indice Rt è a 0,85 rispetto allo 0,62 regionale. Ecco perché i richiami alla guardia alta sono importanti.

(red.) Nel territorio bresciano al momento non è stata trovata alcuna situazione negativa sul fronte del rischio di assembramenti, soprattutto per quanto riguarda i giovani alle prese con gli aperitivi e i drink nei locali. In ogni caso, le forze dell’ordine hanno annunciato un potenziamento dei controlli in vista del primo fine settimana, quello tra sabato 23 e domenica 24 maggio, in cui ci si può muovere di più rispetto alle precedenti misure di contenimento. Ma dall’Istituto Superiore di Sanità invitano a prestare attenzione, in particolare nel territorio bresciano. Secondo quanto riporta il Giornale di Brescia, nella nostra provincia l’indice Rt del contagio è a 0,85 rispetto allo 0,62 della media regionale lombarda.

Questo vuol dire che nel nostro territorio il rischio di contagio da coronavirus è più alto rispetto all’intero territorio lombardo. Durante la fase del lockdown, in due mesi tra marzo e aprile, si parlava dell’R0 per capire l’indice di trasmissibilità del virus su una popolazione che ancora non aveva affrontato alcuna misura di contenimento. Ma ora, dopo due mesi di limitazioni, è l’indice Rt ad essere valutato. E considerando che dallo scorso 4 maggio le prime misure si sono allentate, ora c’è la preoccupazione e il rischio di provocare nuovi focolai nel caso del mancato rispetto di una serie di regole, soprattutto nel distanziamento sociale e nell’uso delle mascherine.

Dal punto di vista del nuovo indice, sempre secondo quanto scrive il quotidiano bresciano, le giornate di picco a maggio, dopo l’allentamento di una serie di misure, sarebbero state il 12, 13 e 14 maggio. Per questo motivo l’Istituto Superiore di Sanità invita a prestare attenzione per poter isolare subito i possibili focolai in una zona, come anche il bresciano, dove il virus continua a circolare. E proprio per questo motivo dalle forze dell’ordine e dalle istituzioni si chiede di prestare attenzione alle regole. Eventuali richiusure, come minacciato in Lombardia dal governatore Attilio Fontana, sarebbero devastanti anche a livello economico.

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