Case di riposo in emergenza tra liste bloccate e rischio esuberi

La Regione ha sospeso le nuove ammissioni di ospiti. Così le Rsa in crisi temono anche per l'occupazione.

(red.) Le case di riposo continuano a restare nel mirino in questa situazione conseguente all’emergenza sanitaria da coronavirus. All’inizio di marzo, anche tra le 84 strutture in provincia di Brescia, erano state particolarmente colpite nel momento in cui la Regione Lombardia aveva autorizzato a inserire nelle Rsa i pazienti Covid dimessi dagli ospedali, ma ancora positivi.

In questo momento, invece, la preoccupazione riguarda i posti letto e l’occupazione da parte del personale. Nelle case di riposo bresciane sono deceduti 1.600 ospiti nell’arco di due mesi, ma ora le strutture devono far fronte anche ad altre emergenze. Le nuove ammissioni di ospiti che fanno parte delle graduatorie sono ancora sospese a causa delle disposizioni regionali della Lombardia.

Di conseguenza, oltre alle famiglie che devono sobbarcarsi al momento l’attività di assistenza, le Rsa rischiano di incassare meno introiti nei bilanci. E di conseguenze ci sono case di riposo che stanno avviando le misure di cassa integrazione per i propri dipendenti, con il rischio di esuberi.

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