Fase 3, Pirellone incontra Cts e Governo. Poi la decisione sul 18 maggio

Al centro anche le linee guida Inail sulla ristorazione: i 4 metri quadri chiesti per i clienti sono ritenuti troppi.

(red.) Ieri, giovedì 14 maggio, al Pirellone si è svolto l’incontro nell’ambito del Patto per lo Sviluppo e subito dopo sono stati contattati in videoconferenza i sindaci dei Comuni capoluogo della Regione Lombardia. Oggi, venerdì 15, ci sarà l’incontro con il Comitato tecnico scientifico e infine, insieme alle altre regioni, con il Governo. Ovviamente al centro delle riunioni trova spazio la riapertura delle attività a partire dal prossimo lunedì 18 maggio. E mentre proprio dal Pirellone il governatore Attilio Fontana dice che i “numeri sul tasso di contagio sono buoni“, lo stesso presidente, prima di decidere, chiede di valutare con attenzione le linee guida dell’Inail e il nuovo Dpcm che potrebbe arrivare tra oggi, venerdì 15 e domani, sabato 16 maggio.

E proprio sull’attesa di elementi dal Governo centrale, ieri i primi cittadini, come ha sottolineato Fontana, si sono detti preoccupati per la mancanza di indicazioni precise, non solo da palazzo Chigi, ma anche dal Pirellone. Nel frattempo da lunedì 18 maggio diverse attività sono pronte per riaprire i battenti e di queste circa 45 mila si trovano in provincia di Brescia. Tuttavia, nonostante l’annuncio del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora di voler riaprire palestre e piscine al 25 maggio, in Lombardia il termine potrebbe essere spostato alla fine di maggio. E sempre sul fronte delle riaperture, il governatore Attilio Fontana lo ha spesso ribadito: c’è la necessità di ingressi e uscite in orari più scaglionati rispetto al passato e in modo da tenere in ordine prenotazioni e clienti, anche per quanto riguarda il trasporto pubblico.

E mentre dalla Lombardia, numeri alla mano, dicono che la regione è tra le tre o quattro in condizioni migliori per il tasso di contagio (0,53 rispetto a una media nazionale di 0,7), nell’incontro in videoconferenza di oggi con il Governo al centro ci saranno anche le indicazioni sulle linee Inail nella ristorazione. I 4 metri quadrati disponibili per ogni cliente, infatti, vengono considerati non proponibili e impossibili dal punto di vista economico e per questo motivo si cercherà di ridurlo della metà, considerando che la distanza ammissibile tra le persone per non contagiarsi è di circa ,15 metri.

Nel frattempo, sempre a partire dal prossimo lunedì 18 maggio (fino al 31) entrerà in vigore anche la nuova ordinanza regionale (qui il testo) sulle misure da rispettare nei luoghi di lavoro. Aldilà di mascherine obbligatorie e distanziamento, ormai diventati dei paradigmi, la Confesercenti Lombardia critica però l’obbligo di misurare la temperatura all’ingresso di ogni attività ai dipendenti e clienti. Infatti, molte aziende potrebbero non essere dotate dei termoscanner necessari a partire da lunedì.

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