Fase 2, tracciamento e sorveglianza dei contatti in Lombardia

In regione l'indice di contagio è più basso rispetto alla media nazionale. Verso tamponi a domicilio e tempi rapidi.

(red.) Nel territorio regionale lombardo l’indice di contagiosità è minore rispetto alla media nazionale. Lo ha sottolineato ieri, martedì 5 maggio, il vicepresidente del Pirellone Fabrizio Sala specificando come attualmente il cosiddetto R0 in Lombardia è di 0,75, mentre la media italiana è di 0,8. Ma l’importante è che questo dato resti sotto l’1, considerando che nel territorio lombardo nel pieno dell’emergenza aveva anche raggiunto il 3. Nel frattempo, sempre in Lombardia, si sta attivando la nuova strategia della fase 2 dal punto di vista sanitario. Quindi, il tracciamento dei contatti da una parte e la sorveglianza sanitaria dall’altra.

Su questo fronte avranno un peso ancora maggiore le Usca, cioé le Unità speciali di assistenza, che fino a questo momento potevano limitarsi solo a raggiungere i pazienti indicati dai medici di famiglia e verificare le loro condizioni. Ora, invece, potranno anche sottoporre i tamponi a domicilio nell’arco di massimo due giorni. Tutti questi elementi dovrebbero essere contenuti in una delibera regionale alla quale l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera sta lavorando. E che potrebbe prevedere anche test sierologici da fare in modo autonomo da parte delle aziende e dei cittadini.

Il meccanismo sarà questo: in queste settimane ci sarà un monitoraggio, soprattutto nei luoghi di lavoro. Se un addetto, all’atto della misurazione della temperatura, dovesse avere più di 37,5 gradi dovrà essere mandato a casa e il datore di lavoro informare l’Ats di riferimento. Questa attiverà poi le Usca (nove unità presenti in provincia di Brescia tra il capoluogo, Palazzolo, Orzinuovi e Montichiari) per sottoporre a domicilio o in modalità drive-in i tamponi in tempi brevi. Nel frattempo il soggetto resterà isolato così come i contatti familiari o di lavoro. Ma se risulterà negativo al tampone, questi potranno tornare liberi, altrimenti resteranno sorvegliati.

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