Coronavirus, studio dell’Università San Raffaele: epidemia lungo l’A21

Brescia, Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza sono le province con il più alto tasso di mortalità secondo lo studio.

(red.) L’epidemia da coronavirus che in Italia ha colpito in modo deciso soprattutto il nord Italia viene adesso ribattezzata come una diffusione lungo l’A21. Infatti, uno studio dell’Università San Raffaele di Milano ha verificato che il tasso di mortalità maggiore dovuto al Covid-19 si presenta tra le province di Brescia, Bergamo, Cremona e Piacenza, cioé le città che attraversano proprio l’autostrada. E si tratta della via del fieno, tanto che nelle settimane precedenti ad aprile era emersa l’ipotesi che l’epidemia nella bassa bresciana fosse arrivata dalla partecipazione di agricoltori e allevatori di Codogno e Lodi alle fiere di settore.

I dati sulla mortalità analizzati dallo studio tengono conto del periodo dall’inizio dell’epidemia fino allo scorso 17 aprile. E in effetti il tasso di mortalità più alto si registra a Piacenza, poi seguita da Bergamo, Lodi, Cremona e Brescia. A parlare di questo studio è uno degli autori, Carlo Signorelli, docente di Igiene all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e per un’iniziativa nell’ambito del Progetto europeo Horizon 2020 da pubblicare sulla rivista “Acta biomedica”.

Gli studiosi annunciano anche che saranno analizzati i dati totali di mortalità non solo a livello provinciale, ma anche per Comuni e distretti, i focolai non osservati e i numeri sui deceduti rispetto a quelli ufficiali da Covid-19. Nel frattempo il Ministero della Salute ha pubblicato un report basato sul tasso di mortalità in circa venti città italiane dall’1 marzo all’11 aprile e notando come Brescia abbia avuto un incremento del 215%.

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