Coronavirus, la curva dei contagi resta piatta. 1.533 morti nel bresciano

Sfondata la quota dei 1.500 deceduti in provincia. Ma ci sono meno pressioni su ospedali e terapie intensive.

(red.) Ha sfondato quota 1.500 il numero dei decessi in provincia di Brescia a causa del coronavirus. Precisamente sono 1.533, compresi gli ultimi dati aggiornati a ieri pomeriggio, venerdì 3 aprile, forniti dalle Ats di Brescia e della Montagna e giunti alla Regione Lombardia nel consueto punto stampa. Anche se, come è noto, si tratta dei dati ufficiali, ma evidentemente non di quelli reali che parlano di una quota molto più alta e ancora non decifrabile. Dalla stessa presentazione è anche emerso che nel bresciano sono 257 i nuovi contagiati (9.014 in tutto) rispetto ai 159 del giorno precedente, anche se i tamponi processati sono stati molti di più.

E come detto, resta il drammatico numero dei deceduti – ieri 57 – che con i 70 delle 24 ore precedenti innalza il numero a oltre 1.500. I dati positivi, invece, riguarda il numero dei ricoverati in ospedale che è aumentato di soli 40 e 30 in terapia intensiva sulla quale la pressione è sempre più minore. A questi si aggiungono i dimessi che portano il totale bresciano attualmente a 3.966 rispetto ai 26 mila regionali. E un altro dato positivo, come emerso dal punto stampa dell’assessore al Welfare Giulio Gallera, è che gli ospedali stanno iniziando a respirare.

A livello provinciale (200 i Comuni con almeno un caso di contagio), dopo Brescia città, è Montichiari il paese con più casi di contagiati – quasi 200 – mentre Orzinuovi e Palazzolo presentano il maggior numero di deceduti in rapporto alla popolazione. Infine, l’assessore ha anche sottolineato che sono state oltre 1.200 le visite a livello regionale da parte delle unità speciali di continuità assistenziale solo in questa settimana. Si tratta del personale che viene in soccorso dei medici di famiglia visitando al domicilio gli assistiti che presentano sintomi riconducibili al coronavirus.

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