I dentisti bresciani donano mascherine agli ospedali

(red.) È un’iniziativa di solidarietà quella messa in atto dai dentisti afferenti all’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI BRESCIA). Fin dal principio dell’emergenza da COVID-19, gli odontoiatri bresciani sono stati in prima linea nel rassicurare la popolazione sulle procedure adottate negli ambulatori e, dopo le misure restrittive, hanno garantito la costante presenza telefonica con disponibilità ad intervenire direttamente per le principali urgenze (dolore, trauma, emorragia) senza esporre collaboratori e pazienti a inutili rischi.

Ora ANDI ha raccolto una nuova sfida. Così il Presidente Giovanni Roveglia: “Abbiamo contribuito fin da subito con una donazione liberale alla raccolta organizzata dal Giornale di Brescia insieme a Fondazione Comunità Bresciana che sta raggiungendo traguardi davvero impressionanti. Abbiamo poi raccolto un bisogno pressante che giunge dagli operatori sanitari in prima linea nelle due strutture ospedaliere più grandi della provincia (Spedali Civili e Fondazione Poliambulanza), i quali ci riferiscono che la difficoltà di approvvigionamento e, addirittura, la penuria di dispositivi di protezione è una delle sfide quotidiane. Per questo motivo abbiamo pensato di lanciare una estemporanea campagna di raccolta fra i nostri iscritti, che spesso dispongono di una piccola scorta di magazzino: in poche ore abbiamo messo insieme complessivamente circa 2000 mascherine chirurgiche, 100 FFP2 e 20 FFP3 poi immediatamente condotte nelle due strutture. Speriamo che il nostro gesto faccia sentire meno soli tutti questi angeli impegnati per la salute di tutti noi.”

Ma ANDI guarda anche alla futura ripartenza delle attività, sebbene sia ancora presto per fare previsioni precise. Interviene il vicepresidente bresciano Claudia Valentini insieme al collega dottor Marco Santina: “Siamo vicini sia alla popolazione, sia alla nostra categoria, che è toccata così profondamente da questa crisi, che avrà risvolti economici significativi su tutte le attività professionali e produttive. Proprio in questi giorni, in collaborazione con ANDI Nazionale, abbiamo contribuito all’aggiornamento del Documento Unico di Valutazione dei Rischi ai sensi della l. 81/2008, che è confluita in un documento con le Raccomandazioni per la gestione del rischio da COVID-19 nello studio dentistico. La situazione è grave, il senso di responsabilità degli odontoiatri si sta dimostrando alto; stiamo lavorando anche per il ritorno alla operatività, quando le autorità lo riterranno possibile, che dovrà avvenire nella massima tutela di tutto il team e degli utenti: questa sarà sempre la nostra priorità.”

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