Coronavirus, polemica Brescia-Lombardia sui tamponi

Da Brescia chiedono mascherine e dispositivi medici. E si propone di fare i tamponi a tappeto tra le case.

(red.) Quella di ieri, giovedì 26 marzo, è stata una giornata anche di polemiche sull’asse Brescia-Lombardia sul fronte dell’emergenza sanitaria in corso. Prima era partito il sindaco Emilio Del Bono sottolineando il fatto che i medici negli ospedali bresciani sono allo stremo e in mancanza anche di dispositivi di protezione individuale, oltre a gel disinfettanti. E subito dopo, dalle telecamere di Agorà su Rai 3, è stata la vice Laura Castelletti a intervenire in uno scontro a distanza con l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera. La Castelletti ha sottolineato l’esigenza di fare i tamponi anche nelle abitazioni dove si trovano le persone malate e i familiari, ma per l’assessore Gallera si devono rispettare le indicazioni della scienza.

E cioé sottoporre ai controlli e ai tamponi solo medici e infermieri che ogni giorno si controllano anche la temperatura. Una misura che coinvolge anche i medici di medicina generale e gli operatori delle case di riposo. Ma in questo dibattito è intervenuta anche la consigliera regionale del Gruppo Misto, la bresciana Viviana Beccalossi, che sottolinea la necessità di rendere Brescia una città pilota per aumentare i tamponi. Quindi, chi ha sintomi anche lievi, i familiari e tutte le persone al contatto con il pubblico dovrebbero essere sottoposte a tampone. E proprio oggi, venerdì 27 marzo, la consiglierà formulerà questa proposta all’assessore Gallera in commissione Sanità al Pirellone. Chiedendo anche di coinvolgere meglio l’Istituto Zooprofilattico di Brescia.

E sul fronte dei tamponi anche il virologo Massimo Galli, dell’ospedale Sacco di Milano, interpellato dal Giornale di Brescia, parla della necessità di controlli mirati, addirittura casa per casa per aiutare le persone contagiate e metterle in quarantena. Esattamente come è stato fatto a Wuhan. Intanto, sul fronte dell’assistenza domiciliare, l’assessore lombardo Fabio Rolfi e la vicepresidente della commissione Sanità al Pirellone Simona Tironi hanno annunciato di voler fornire ai pazienti i kit di tele-monitoraggio in linea con le indicazioni dell’Ats e l’aiuto dei medici di medicina generale.

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