Coronavirus, multe fino a 3 mila euro. Carcere per chi viola quarantena fotogallery

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un documento che accorpa restrizioni e misure. Fine emergenza al 31 luglio.

(red.) Fino a ieri, martedì 24 marzo, le regioni italiane – Lombardia compresa – potevano essere libere di fare da sole per introdurre nuove misure più stringenti contro il contagio da coronavirus. E in generale si parlava di multe di poco più di 200 euro, se non denunce penali, per chi infrangeva le disposizioni in materia di contenimento del virus. Ma proprio ieri il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha illustrato i termini di un decreto legge più ampio approvato in Consiglio dei Ministri e accorpa una serie di misure e decisioni. Per esempio, le sanzioni non saranno più di 200 euro, ma dai 400 e fino ai 3 mila euro in casi più gravi. Cioé quanti vengono beccati in giro per strada senza validi motivi.

E per chi viene sorpreso a violare la quarantena alla quale si è sottoposti si rischia di finire in carcere fino a 5 anni. A queste misure, di livello nazionale, le Regioni potranno decidere di inasprire le proprie, ma sempre d’intesa con il Governo. Un altro elemento riguarda la scadenza temporale dell’emergenza. E’ stata fissata al 31 luglio, ma lo stesso premier ha precisato che ovviamente le limitazioni e misure di contenimento saranno rimosse molto prima e che si deciderà di tempo in tempo in base ai numeri del contagio. Su un altro fronte, però, oggi, mercoledì 25 marzo, è previsto uno sciopero dei metalmeccanici anche in Lombardia per opporsi all’elenco, ritenuto troppo ampio, delle attività “essenziali” che possono restare aperte.

E in queste ore si attende anche un’ordinanza del ministero dei Trasporti nel momento in cui i benzinai hanno minacciato uno sciopero a partire dalla notte. Il presidente del Consiglio, proprio per le attività aperte, ha anche annunciato di voler rivedere la lista, ma sempre mettendo al primo posto ovviamente l’attività alimentare e sanitaria. Dal punto di vista delle misure di contenimento, ci saranno anche i militari ad effettuare i controlli, mentre i bar e negozi che dovessero essere trovati aperti nonostante il divieto di questo periodo rischiano di restare chiusi per 30 giorni.

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