Coronavirus, Del Bono sollecita: servono subito medici a Brescia fotogallery

Da Roma confermano che tra oggi e domani arriveranno i primi 50 verso la Lombardia. E Brescia preme.

(red.) Se la Lombardia ha una tendenza positiva nel rallentamento dei contagi da coronavirus, la provincia di Brescia invece va in controtendenza, tanto che i numeri di nuovi malati negli ultimi giorni sono aumentati. La nuova organizzazione a tempo di record attivata tra le strutture sanitarie in quell’ottica dell’ospedale “diffuso” ha reso gli accessi meno pesanti rispetto agli ultimi giorni. Un momento di tregua, insomma. Ma Brescia da sola non può essere in grado di continuare a gestire i pazienti da parte di medici e infermieri che sono allo stremo.

Per questo motivo il sindaco Emilio Del Bono, facendosi portavoce delle strutture, ha di nuovo chiesto con insistenza che nel bresciano arrivino rinforzi. E anche l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera nel punto stampa di ieri pomeriggio, martedì 24 marzo, ha confermato l’esigenza di personale a Brescia. Per fortuna l’attesa ha le ore contate, visto che tra oggi – mercoledì – e domani, giovedì, in Lombardia sono attesi i primi 50 medici di quel contingente di 300 attivato con la task force a livello nazionale.

E Brescia chiede subito una parte di quei 50 professionisti da distribuire tra le strutture della provincia. Sul fronte, invece, dei medici militari russi dovrà però essere sempre la Regione Lombardia a stabilire la ripartizione. Nel bresciano il rinforzo dei medici è atteso al Civile, in Valcamonica, in Franciacorta e anche sul lago di Garda. Nel frattempo oggi, mercoledì 25 marzo, al Civile saranno pronti 13 nuovi posti letto di terapia intensiva, ma serve il personale medico. Intanto anche la Rianimazione pediatrica del massimo ospedale cittadino si è attrezzata con donne in gravidanza e affette dalle infezioni da virus, ma non gravi.

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