Coronavirus, tregua negli ospedali bresciani e nuovi posti letto

Nuovi letti di terapia intensiva tra Civile e Poliambulanza. L'Aifa ha autorizzato la sperimentazione dell'Avigan.

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(red.) Quella iniziata ieri, lunedì 23 marzo, è una settimana che si pensa possa essere decisiva per vedere finalmente una riduzione del tasso di contagio da coronavirus, dei decessi e anche degli arrivi negli ospedali della Lombardia – la regione più colpita – e soprattutto nel bresciano. I dati comunicati dall’assessore al Welfare Giulio Gallera indicano una prima inversione di tendenza, seppur con un aumento dei casi, ma inferiore rispetto ai giorni precedenti. Non è invece il caso della provincia di Brescia che, dai numeri dell’assessore, sono aumentati di 588 casi nell’arco di 24 ore (5.733 casi e 812 decessi i dati aggiornati).

Considerando comunque che si riferiscono semplicemente ai dati in base ai tamponi processati nell’arco di diversi giorni. Nel frattempo dall’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, è arrivato il via libera per sperimentare l’Avigan in Italia e quindi anche in Lombardia per un prodotto che sembra dare risultati. Aldilà della tendenza all’aumento dei casi di contagio – da verificare la curva nei prossimi giorni – gli ospedali bresciani stanno invece avendo una tregua dopo giornate forsennate. E intanto si aprono nuovi posti letto, partendo giovedì 26 marzo in Poliambulanza per 15 nuovi posti di terapia intensiva per i pazienti più gravi e altri 13 dello stesso tipo al Civile.

Ma si valutano anche la Domus Salutis, la Maugeri di Lumezzane e il Don Gnocchi a Rovato per ospitare i pazienti dimessi e che hanno ancora bisogno di un periodo di guarigione. Un altra zona del bresciano è quella della Valcamonica dove i casi di contagio sono aumentati di 65 nell’arco di due giorni. Ma una notizia positiva è che dall’ospedale di Esine, individuato come presidio Covid-19, cento pazienti sono stati dimessi.

E sempre in Valcamonica è stato attivato il protocollo sperimentale per trattare il nuovo farmaco Tocilizumab, di solito usato contro l’artrite reumatoide. Situazione in miglioramento, in città, anche all’ospedale Civile dove gli accessi al pronto soccorso sono diminuiti. Stessa scena alla Poliambulanza, anche se giungono casi di pazienti più gravi. Tregua anche negli ospedali di Chiari e Iseo che mettono a disposizione 14 letti di terapia intensiva e 260 ordinari.

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