Coronavirus, in Lombardia più morti della Cina. E meno stranieri

L'età, secondo gli esperti, incide molto sul tasso di letalità. E non a caso gli stranieri, più giovani, ne risentono meno.

(red.) Il tasso di contagio da coronavirus in Lombardia e anche quello di letalità è più alto rispetto all’intera Cina. Quale può essere il motivo? L’epidemiologo Francesco Donato, interpellato dal Giornale di Brescia, non individua con precisione ed esattezza le cause, ma sottolinea come la Lombardia sia un’area con numerose industrie e quindi con molti contatti. E sottolinea come se fossero state adottate zone rosse a Orzinuovi e nella bergamasca il numero di contagiati sarebbe stato minore.

E il rapporto con la Cina? Su questo fronte prevale il fatto che la popolazione italiana e anche quella lombarda sia più anziana rispetto a quella del Sol Levante. Mentre sul fronte dello smog, l’esperto smonta l’ipotesi formulata dalla Sima e parlando di mancanza di evidenze scientifiche. Sottolineando, invece, come il contagio avvenga nel contatto uomo a uomo e non con gli oggetti dove il virus resiste poco.

Su un altro fronte, di cui parla sempre il quotidiano bresciano, si fa riferimento al fatto che gli stranieri residenti a Brescia si ammalano di meno. Prima di tutto, è stato smentito il fatto che non ci siano stranieri colpiti dal coronavirus, ma anche su questo fronte sembra incidere molto l’età. Anche se alcuni sottolineano l’opportunità di valutare possibili elementi etnici in questa differenza di contagio.

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