Virus tra Brescia e Bergamo: tutto partito dalle fiere agricole?

Orzinuovi e Montichiari avevano ospitato due eventi nel periodo in cui l'emergenza iniziava a scoppiare.

(red.) Se le province di Bergamo e Brescia sono le più duramente colpite a livello nazionale dal coronavirus, forse i motivi del contagio di massa si possono individuare in una serie di circostanze. Di queste e riferite a uno studio in corso da parte dell’ospedale Sacco di Milano dà notizia il Giornale di Brescia. La volontà è quella di mappare il modo in cui il virus ha colpito la Lombardia partendo da Codogno e quindi dalla provincia di Lodi indicate come il luogo del focolaio.

Una delle ipotesi è che gli autotrasportatori agricoli provenienti proprio da questi territori possano aver innescato il contagio di massa. Non a caso il 28 febbraio – il primo caso positivo da virus è stato registrato il 20 febbraio a Codogno – a Orzinuovi si era svolto l’ultimo mercato del fieno. Poi chiuso proprio per l’emergenza sanitaria che stava per affacciarsi, ma raggiungendo anche Montichiari dove si era svolto un appuntamento simile la settimana successiva. Tra l’altro, dal 14 al 16 febbraio alla Fiera di Montichiari si è svolta la Fiera agricola zootecnica con mezzi provenienti anche dai luoghi dell’iniziale contagio.

E alcuni di quegli autotrasportatori si erano fermati in un bar di Orzinuovi frequentato da pensionati poi risultati positivi e che in parte hanno perso la vita. Questi sarebbero i momenti iniziali del contagio al territorio bresciano. Ma a fare da detonatore ci sarebbero altri due appuntamenti. Il 18 febbraio allo stadio San Siro in occasione della partita di Champions’ League Atalanta-Valencia c’erano 50 mila spettatori. Un effetto dirompente per i bergamaschi e colpendo anche la comunità spagnola. E a Brescia la fiera di San Faustino del 15 febbraio avrebbe fatto il resto sul fronte bresciano, con quasi 300 mila presenti.

Commenti

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  1. Scritto da sergio63

    Ciao Quibrescia ,si discute se i defunti da coronavirus lo sono “per” o “con”. Si potrebbero confrontare i decessi degli anni precedenti nel mese di Marzo con quelli di oggi ,per avere un idea di quanti sono in più nelle zone maggiormente colpite