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Coronavirus, in arrivo nuovi medici. Ospedali bresciani al collasso

Pieni i pronto soccorso del Civile e Poliambulanza e posti letto del San Donato. Si cerca una soluzione più ampia.

(red.) La situazione negli ospedali bresciani è sempre più drammatica per fronteggiare i malati contagiati dal coronavirus. Da un lato si stanno cercando di immettere più forze fresche possibili grazie agli studenti universitari e a chi si sta laureando, anche a livello regionale. E su questo fronte la solidarietà bresciana è encomiabile. Tanto che sono 74 gli studenti di Medicina dell’Università di Brescia che di loro volontà hanno risposto all’appello dell’Ats. Si tratta di studenti del quinto e sesto anno che daranno aiuto ai medici di Medicina generale e anche ai pediatri. Quindi, non saranno direttamente a contatto con i pazienti malati da Covid-19, ma gestiranno il lavoro in sicurezza e anche i casi che erano positivi e sono guariti e dimessi dagli ospedali e ora in isolamento.

Con questi 74 studenti ci sono anche quelli iscritti al corso di Assistenza sanitaria e impegnati in tirocinio. Dall’altro lato, quelli che si sono già laureati – molti con la Statale e la Cattolica anche in modalità streaming – possono essere impiegati subito e abilitati. Per essere ammessi all’ordine professionale, infatti, è sufficiente solo un giudizio a essere idonei. E per coprire il 10% degli operatori sanitari che si ammalano, nel bresciano sono in arrivo circa 50 dei medici ingaggiati sui 180 dalla Regione Lombardia. Nel frattempo, come detto, la situazione negli ospedali bresciani è allarmante, a partire dai pronto soccorso che sono pieni in mancanza di spazio nei reparti. Ancora nella serata di ieri erano 70 i pazienti al pronto soccorso dell’ospedale Civile e in attesa di essere controllati nei loro sintomi. Ma sono stati 300 quelli che si sono presentati per tutta la giornata in cerca di un posto letto. Tanto che si è dovuta allargare la tensostruttura esterna con altri 45 posti.

Scenario simile anche alla Poliambulanza dove i medici stanno però anche accertando che tra i pazienti ci sono sempre più giovani e meno anziani. Situazione quasi identica anche negli ospedali di Chiari e Iseo dove decine di malati sono costretti a restare nei pronto soccorso, se non addirittura nelle ambulanze, in attesa di un posto letto. E su questo fronte la direzione dell’Asst Franciacorta ha deciso di spostare l’Ostetricia e Ginecologia da Iseo al Mellini di Chiari per garantire maggiore sicurezza nel primo presidio ospedaliero ormai dedicato solo ai casi di Covid-19. Anche i posti letto nelle cliniche del gruppo San Donato sono occupati e questo dimostra come la situazione nel bresciano sia al collasso. L’idea potrebbe essere quella di usare gli alberghi vicini agli ospedali, ma devono essere attrezzati di personale e macchinari.

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