Coronavirus, mascherine bloccate. Lombardia contro Protezione Civile

Migliaia donate dai bresciani restano bloccate. E altre arrivate agli ospedali sembrano dei "panni per la polvere".

(red.) In questo periodo di emergenza da coronavirus e che vede la Regione Lombardia, la più colpita, con strutture sanitarie al collasso per il continuo affluire di malati e ricoverati è sorta una polemica con la Protezione Civile nazionale nella fornitura di presidi sanitari. Ma anche nel fatto che il sistema di ricovero avrebbe di fatto cancellato il progetto di un ospedale da campo alla Fiera di Milano (a rischio anche alla Fiera di Brescia). Un altro tema riguarda anche le mascherine e coinvolge proprio il territorio bresciano. Si parla di 500 mila pezzi che la Fondazione Comunità Bresciana ha contribuito, con il Giornale di Brescia, a far acquistare dai bresciani per la donazione.

Il problema è che la Protezione Civile ha bloccato la fornitura dei presidi già prodotti da un’azienda di Bergamo e che al momento restano fermi. “A colpire i cittadini ci sta già pensando il virus. Non può aggiungersi anche una burocrazia cieca e sorda – ha commentato la consigliera regionale bresciana Viviana Beccalossi – la fornitura di mascherine acquistate grazie alla generosità dei bresciani va immediatamente sbloccata. Non si può perdere tempo. I bresciani e i lombardi che stanno dando una prova straordinaria in questi giorni, chiedono solo di poter essere messi nelle condizioni di lavorare al meglio usando tutte le proprie forze e risorse.

E’ una lotta contro il tempo per salvare vite perchè sarebbe inaccettabile contare anche solo una vittima in più per colpa di un timbro mancato. La Protezione Civile deve capire che prima la Lombardia uscirà da questa emergenza che sta diventando una tragedia, prima ne uscirà l’Italia intera”. E questa mattina, sabato 14 marzo, il commissario straordinario Angelo Borrelli ha chiamato la Fondazione Comunità Bresciana per cercare di sbloccare la situazione. Nel frattempo altre 200 mila mascherine sono in arrivo negli ospedali della Lombardia da parte della Protezione Civile, ma l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera ha contestato i tipi di prodotti. Tanto da ricevere diverse telefonate dai medici che parlano di mascherine che sembrano “panni per la polvere“.

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