Coronavirus, primo contagiato bresciano è un 51enne di Pontevico

Lavora per una coop di disabili e sabato aveva accompagnato alcuni ragazzi a una partita di calcio nel milanese.

(red.) I dati aggiornati a livello nazionale del contagio da coronavirus e diffusi dalla Protezione Civile nelle ore precedenti a martedì 25 febbraio parlano di 231 casi confermati, di cui 173 in Lombardia, mentre le vittime sono aumentate a sette, nella maggior parte dei casi anziani che avevano già patologie e situazioni sanitarie complesse. Nel frattempo da ieri, lunedì 24, c’è anche la conferma che all’ospedale Civile di Brescia ci sono quattro persone ricoverate e i cui tamponi hanno dato esito positivo per il contagio dal virus. Si tratta di tre soggetti provenienti dalla provincia di Cremona, ma anche di un 51enne di Pontevico. Di fatto, è il primo bresciano risultato positivo al Coronavirus.

L’uomo, che lavora per una cooperativa a servizio dei disabili, era stato ricoverato all’ospedale di Manerbio sabato sera 22 febbraio, ma quando si è notato che aveva i sintomi tipici del nuovo virus, è stato condotto nel reparto Infettivi del massimo ospedale cittadino. E in effetti l’esame dei tamponi, anche sugli altri, ha avuto esito positivo da parte del laboratorio del Policlinico San Matteo di Pavia. Per fortuna, come ha sottolineato il direttore generale degli Spedali Civili Marco Trivelli nessuno dei quattro positivi è in pericolo di vita. Nel frattempo sempre ieri, lunedì, l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, nel consueto punto stampa, ha sottolineato che in Lombardia ci sono 173 casi positivi e di cui due terzi di uomini, mentre uno su dieci è in terapia intensiva e i maggiori contagiati hanno più di 65 anni.

Ma intanto proprio in Lombardia ci sono state sei vittime rispetto alle sette totali in Italia e che riguardano tutti casi di anziani con problemi pregressi. In ogni caso il focolaio resta confermato nel lodigiano e quindi i casi positivi sono legati a chi ha avuto contatti in questa zona. Compreso il 51enne di Pontevico e di cui le persone che hanno avuto contatti con lui sono risultati negativi al test per metà e per gli altri si è in attesa. Nel frattempo l’assessore Gallera ha anche rimarcato che il numero di contagiati maggiore è in Lombardia perché la maggior parte degli originari della Cina abitano nella nostra regione o lavorano in stretto contatto con il Sol Levante.

Intanto la comunità di Pontevico è in apprensione per il suo concittadino. Ricostruendo i movimenti, si è verificato che sabato 22 aveva accompagnato un gruppo di ragazzi a una partita di calcio vicino a Milano e al ritorno avrebbe accusato i primi malesseri. Sono circa quaranta le persone venute a contatto con lui e ora si valuteranno forme di isolamento e quarantena.

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