Coronavirus, stop attività in ambulatori. Caso sospetto in Poliambulanza

Ospedali bresciani sospenderanno interventi programmati se non rinviabili. Priorità ai ricoveri di contagiati.

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(red.) L’invito arriva direttamente dalla Regione Lombardia: chiamare il 112 solo se si sta soffrendo di sintomi legati al virus e non presentarsi in pronto soccorso. Le sale ieri, domenica 23 febbraio, erano quasi vuote. E dal Pirellone è arrivato anche l’invito di chiamare solo il 1500 per avere informazioni sul virus e come difendersi. Per quanto riguarda gli ospedali bresciani, anche le attività chirurgiche programmate sono a rischio.

Molte di queste, se non rinviabili, saranno sospese proprio per consentire di avere spazi nei quali ricoverare eventuali contagiati. Una misura che riguarda gli ospedali dell’Ats del Garda tra Desenzano, Manerbio e Gavardo, mentre quelli del Civile tra il Civile, Montichiari e Gardone Valtrompia hanno deciso di diminuire le attività, escluse le attività di urgenza e quelle oncologiche.

Al momento, invece, non è stato stabilito alcun blocco alla Poliambulanza dove ieri, domenica, è stato ricoverato un paziente sottoposto al tampone e di cui si era ancora in attesa dei risultati dall’ospedale Sacco di Milano. Su questo fronte oggi, lunedì 24 febbraio, ci sarà un incontro tra i vertici del Civile e l’Ats per capire come comportarsi.

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