Coronavirus, 15 casi in Lombardia e 2 (uno mortale) in Veneto

Migliaia di persone invitate a stare in casa in provincia di Lodi. Apprensione anche nei paesi bresciani più vicini.

(red.) Quindici casi accertati da contagio del coronavirus in Lombardia e una decina di paesi, in provincia di Lodi, che restano isolati. E’ il bilancio aggiornato a questa mattina, sabato 22 febbraio, dopo che ieri si è vissuta una giornata impegnativa tra riunioni e conferenze stampa in Regione Lombardia. E a questa si aggiunge anche il Veneto dove sono stati accertati due casi – una coppia di 78 e 67 anni – che hanno portato alla prima vittima italiana: si tratta del 78enne di Vò Euganeo che già da qualche giorno si trovava ricoverato in ospedale per una grave forma di influenza. La situazione più allarmante, come detto, si sta vivendo in provincia di Lodi dove i residenti di dieci Comuni – circa 50 mila persone – sono stati invitati a non uscire di casa.

Alcune centinaia di quelli che sono stato a contatto con i contagiati, invece, dovranno restare in quarantena. Nel frattempo si stanno individuando anche caserme o alberghi tra Milano e Piacenza proprio per gestire la messa in isolamento dei cittadini interessati. Il primo caso di contagio lombardo riguarda un 38enne che si trova ricoverato in gravi condizioni da giovedì 20 febbraio all’ospedale di Codogno, in provincia di Lodi. La moglie incinta e un altro ragazzo che fa parte del gruppo podistico del 38enne, anche loro contagiati, sono stati condotti all’ospedale Sacco di Milano. E proprio il 38enne viene considerato come paziente zero dopo essere rientrato dalla Cina lo scorso 21 gennaio, ma è risultato negativo al contagio. In quella stessa serata di giovedì altre tre persone sono state ricoverate all’ospedale di Codogno e frequentano il bar del padre del podista. Oltre a questi casi, sempre ieri, venerdì, ne sono emersi altri nove.

Ora la paura ha raggiunto anche l’Unilever di Casalpusterlengo, nel lodigiano, dove lavora il 38enne “paziente zero”. Nella giornata di ieri in Regione Lombardia l’assessore al Welfare Giulio Gallera con il ministro della Salute Roberto Speranza e il Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli hanno presentato una serie di provvedimenti. I comuni di Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano si sono visti sospendere tutte le manifestazioni pubbliche, ordinate la chiusura di bar, scuole, locali pubblici e attività commerciali. Persino la soppressione di alcune fermate dei mezzi pubblici, mentre Trenord ha invitato il personale a indossare le mascherine e stabilito di chiudere le tre stazioni ferroviarie di Codogno, Maleo e Casalpusterlengo.

Ora c’è l’incertezza maggiore di capire l’origine del contagio visto che il primo caso, il 38enne, è risultato negativo. Una situazione che ha portato anche a decidere lo stop di diverse attività sportive nei comuni lodigiani indicati, così come le feste di Carnevale. Una situazione generale che sta cominciando a provocare apprensione anche in alcune zone della provincia di Brescia. In particolare a Orzinuovi, Quinzano e Pontevico che sono i più vicini alla provincia di Lodi. Qui al momento non è arrivata alcuna indicazione sanitaria e quindi tutte le attività sono regolari, ma il fatto che il 38enne di Codogno frequentasse anche Cremona, dove spesso vanno i bresciani vicini, incute qualche timore. In senso generale, però, si vuole evitare qualsiasi allarmismo e dalle autorità sanitarie si invita chi dovesse presentare sintomi da forte influenza connessa a difficoltà respiratorie a chiamare il 112 e non presentarsi in pronto soccorso.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.