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Coronavirus, Omr rimpatria alcuni dipendenti dalla sede cinese

La decisione del presidente del gruppo Marco Bonometti tra le molte aziende dove la produzione si è ridotta.

(red.) Il coronavirus sta creando grossi e inevitabili problemi anche all’economia cinese, visto che la produzione e il lavoro si sono ridotti nei vari stabilimenti, con operai e addetti che restano a casa per motivi di sicurezza. Anche i colossi stanno prendendo provvedimenti, tanto che Ikea e Starbucks chiudono diversi negozi. Mentre molte compagnie aeree europee e non solo hanno annullato voli verso l’Estremo oriente.

Ricadute di questo genere riguardano anche alcune imprese bresciane che proprio in Cina hanno sedi distaccate. Una di queste è l’Omr, Officine Meccaniche Rezzatesi, che nello Huixian, a 600 chilometri di distanza da Wuhan epicentro del focolaio da virus, ha uno stabilimento con più di 600 dipendenti.

Il presidente del gruppo Marco Bonometti ha annunciato il voler fare rimpatriare in Italia alcuni dipendenti che verranno messi in quarantena. Si parla di italiani, cinesi e tedeschi che al momento del ritorno in Italia e dopo aver effettuato tutti i controlli del caso nei vari aeroporti dovranno restare a casa un paio di settimane prima di riprendere il lavoro.

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