Quantcast

Batterio Chimera trovato in due macchine al Civile

Ha provocato alcune vittime in Veneto ed Emilia, mentre al massimo ospedale cittadino è stato isolato su due presidi subito sostituiti. Ma nessun allarme.

(red.) Il micro batterio Chimera sta facendo paura dopo una serie di casi segnalati in Veneto ed Emilia-Romagna e che in alcune situazioni ha portato al decesso dei pazienti. L’allarme ha raggiunto anche la provincia di Brescia per quanto riguarda le unità operative che si occupano di Cardio chirurgia. Infatti, si tratta di un batterio di solito innocuo, ma che dal 2013 ha portato ad alcuni casi di infezioni nelle persone che si sono sottoposte a un intervento a cuore aperto. Anche il Ministero della Salute ha emesso una nota a riguardo per chiedere di prestare attenzione ed è stata recepita, tra gli altri, dalla Regione Lombardia che con un avviso ha chiesto alle strutture sanitarie di effettuare i controlli sui macchinari in dotazione.

Esattamente come è successo anche nel bresciano, a partire dal massimo ospedale cittadino come il Civile. Infatti, il batterio è stato trovato e isolato in due macchinari mentre, nei giorni precedenti a venerdì 23 novembre, venivano svolti dei controlli di routine nelle sale operatorie. E se in Veneto ed Emilia si sono verificati casi di infezione, per fortuna non si registrano situazioni simili nel bresciano. Ma come precauzione l’azienda socio sanitaria del Civile ha deciso di sostituire i due macchinari e di procedere con la sanificazione. Dalla direzione tramite il responsabile Ezio Belleri dicono che si tratta della prima volta di un episodio del genere e che, dopo il cambio di presidi, gli interventi chirurgici al cuore sono proseguiti senza problemi.

E arrivano rassicurazioni anche per chi in passato si è sottoposto a questo tipo di operazioni, sottolineando tutte le procedure di sterilizzazione attivate. Il Ministero della Salute mette nel mirino i dispositivi della LivaNova per il rischio di presenza del batterio, mentre anche altre due strutture nel bresciano che si occupano di Cardio chirurgia, come la Poliambulanza e la clinica San Rocco di Ome hanno voluto effettuare dei controlli di sicurezza non rilevando nulla di particolare. A fronte di tutto questo, viene consigliato ai pazienti interessati di rivolgersi al proprio medico in caso di anomalie, mentre è da capire come sia potuta avvenire l’infezione. C’è la possibilità che sia successo in Germania, dove si trova l’azienda che produce questi macchinari, ma anche negli ospedali come luoghi di utilizzo.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.