Ossa troppo fragili, bimbo africano operato al Civile

Il piccolo Victor di pochi anni è arrivato all'ospedale bresciano dal Kenya per una grave forma di osteogenesi imperfetta. Era soggetto a continue fratture.

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(red.) Dal Kenya a Brescia per farsi operare alle gambe troppo fragili, tanto da incappare in frequenti fratture. Dell’intera vicenda ne dà notizia il Giornale di Brescia parlando del piccolo Victor, di pochi anni, nato nello Stato africano con una grave forma di osteogenesi imperfetta, cioè appunto ossa molto fragili. Una situazione che aveva spinto il padre ad abbandonare la famiglia a causa del figlio disabile – una scelta non isolata in Africa – e che ha portato il piccolo a restare solo con la madre e a convivere con il problema fisico.

Fino a quando hanno incontrato un missionario italiano, padre Battista, che si è interessato della loro storia e ha attivato varie associazioni e benefattori per far operare il bimbo e guarirlo dalla malattia genetica che colpisce in media un bambino ogni 20-30 mila. Così è partito il trasferimento verso l’ospedale Civile di Brescia, nel reparto di Traumatologia pediatrica che è un punto di riferimento nazionale per questo genere di interventi.

Da subito i medici hanno verificato che si trattava della forma di malattia più grave, anche perché non era stata diagnosticata durante i primi mesi di vita o nel corso della gestazione come si è abituati a fare in Italia. Tanto che gli arti inferiori del piccolo si presentavano attorcigliati. Eseguito l’intervento, finanziato tramite le associazioni, al bambino sono stati anche impiantati dei chiodi. Ora sta seguendo un percorso di fisioterapia mentre è ospite con la madre di una famiglia bresciana. Con il trascorrere degli anni il bambino dovrà essere di nuovo operato.

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