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112, aumentati i codici rossi verso il Civile

Sono passati dal 2,8 al 3% in un anno e quelli generali dal 9 al 14%. Motivo? La centrale operativa di Bergamo manda tutti i casi gravi solo agli Spedali.

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(red.) Era il 19 maggio del 2015 quando la centrale operativa del 118 di Brescia venne chiusa e accorpata alla Soreu di Bergamo. Da quel giorno, infatti, gli utenti che hanno bisogno di soccorso devono chiamare il 112 che, di rimando, trasferiscono i contatti alla sede orobica. A distanza di un anno si fanno i primi conti e mercoledì 1 giugno sono stati presentati i dati dopo la rivoluzione nel sistema delle emergenze. Uno degli elementi che balza all’occhio è l’aumento dei codici rossi, dal 2,8 al 3%, diretti verso il pronto soccorso dell’ospedale Civile di Brescia. Gli accessi generali con i mezzi del 118 e con qualsiasi codice sono aumentati dal 9 al 14%. Il motivo riguarda il modo in cui vengono gestite le emergenze attualmente rispetto a prima della riforma.
Fino al maggio del 2015, infatti, i casi ritenuti più gravi e segnalati al 118 venivano portati verso il Civile, ma anche ad altre strutture conosciute, dalla Poliambulanza agli istituti del San Donato. Al contrario, dopo l’avvio della riforma si punta soprattutto verso il massimo ospedale bresciano. Questo succede perché gli operatori bergamaschi non conoscono bene il territorio. La centrale di Bergamo, infatti, oltre alla propria provincia, gestisce le emergenze per Brescia e Sondrio e per una popolazione di 2,5 milioni di abitanti. Il timore riguarda il fatto che l’aumento dei codici rossi verso il Civile, anche se poi si dimostrano non gravi, rischia di mandare in tilt il sistema. Al pronto soccorso dell’ospedale bresciano, infatti, nel 2015 sono stati registrati 2.400 codici rossi.

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