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Stamina, nuova ordinanza da Trapani

Il Civile ha tempo fino al 15 luglio e, in caso non proceda, è stato nominato "ausiliario" del tribunale il presidente dell'Ordine dei medici di Trapani.

(red.) Dal tribunale di Trapani arriva una nuova ordinanza che impone la somministrazione del trattamento Stamina per un bambino già sottoposto a una prima infusione agli Spedali Civili di Brescia.
Il giudice dà tempo fino al 15 luglio alla struttura ospedaliera lombarda per adempiere a quanto disposto e, nel caso in cui non proceda, nomina il presidente dell’Ordine dei medici di Trapani, Giuseppe Morfino, come suo ausiliario per garantire la prosecuzione del trattamento.
Secondo Adnkronos Salute, nell’ordinanza si precisa anche che il camice bianco ha dato la sua disponibilità ad assumere l’incarico. Il bambino è stato l’ultimo paziente a ricevere l’infusione, il 3 marzo, prima dello stop ai trattamenti dovuto all’assenza della biologa di Stamina, Erica Molino.
Da allora solo il piccolo Federico Mezzina ha ricevuto un’altra infusione, dopo che l’ordinanza del tribunale di Pesaro ha chiamato in causa il vice presidente di Stamina Foundation Marino Andolina, il quale sempre nelle vesti di ausiliario del giudice ha deciso di somministrare lui stesso il trattamento.
Nell’ordinanza il magistrato, «nonostante non sussistano cause di incompatibilità in senso tecnico», spiega che «appare inopportuna» la scelta di Andolina per l’incarico di ausiliario. Da qui la decisione di affidare il compito al presidente dell’Ordine dei medici di Trapani. Morfino viene indicato non solo come ausiliario del giudice ma anche come capo dell’équipe incaricata di somministrare il trattamento in sostituzione dei medici di Brescia.
Dunque se entro il 15 luglio l’azienda ospedaliera lombarda – dove il personale ha deciso lo stop ai trattamenti fino alla pronuncia del nuovo Comitato di esperti nominato dal ministero della Salute – non provvederà a praticare le infusioni disposte, subentrerà Morfino che, recita il provvedimento, avrà il potere di nominare i membri dell’équipe ritenuti più idonei e di dettare la tempistica e le modalità per la prosecuzione del trattamento per il minore.
«Ad oggi la situazione agli Spedali Civili di Brescia resta la stessa e noi non siamo in condizione di procedere» con la somministrazione delle infusioni Stamina disposte dai giudici, conferma il direttore generale dei Civili, Ezio Belleri. «Nulla è cambiato nel frattempo. Resta fermo il no espresso dal personale ai trattamenti Stamina fino alla pronuncia del nuovo Comitato di esperti». Non solo: «Non è stato neanche dato alcun riscontro all’avviso pubblicato dall’azienda sul proprio portale per le due ordinanze di Catania». Un avviso con il quale si avviava, come imposto dalle ordinanze in questione, la ricerca all’esterno della struttura ospedaliera di medici disponibili a praticare le infusioni Stamina sui due pazienti destinatari dei provvedimenti. «Nessun medico si è fatto avanti», conclude il Dg.

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