Stamina, «Civile non ha assecondato Andolina»

Il direttore Ezio Belleri ha ribadito che l'azienda ha sempre rispettato le sentenze dei tribunali. «Andolina ha operato in assoluta autonomia».

(red.) Gli Spedali Civili di Brescia «hanno sempre rispettato le decisioni della magistratura e si sono sempre mossi nell’ambito della legalità e del rispetto delle regole. E anche in questa situazione l’azienda ha dato ampia dimostrazione di aver assunto atteggiamenti rispettosi. L’ho sempre ripetuto e lo ribadisco oggi».
Così il direttore generale dei Civili di Brescia, Ezio Belleri, ha commentato la decisione assunta da Marino Andolina, vicepresidente di Stamina Foundation in qualità di ausiliario del giudice di Pesaro, di praticare lui stesso le infusioni preparate dalla biologa Stamina Erica Molino, al piccolo Federico Mezzina, il bimbo di Fano di 3 anni e mezzo affetto da morbo di Krabbe.
«Vanno fatte alcune precisazioni – ha spiegato Belleri- Andolina si è presentato in azienda ieri (giovedì 5 giugno), ha effettuato verifiche, che hanno dato esito negativo, rispetto alla disponibilità di alcuni clinici dell’ospedale a riprendere i trattamenti. Stamattina ha proseguito questa attività di verifica e ha provveduto a emettere un ordine di servizio nei confronti del responsabile dell’Unità operativa di oncoematologia pediatrica Fulvio Porta (che è stato coordinatore del progetto Stamina a Brescia, ndr), della responsabile dell’Unità operativa di anestesia e rianimazione pediatrica Silvana Molinaro, della responsabile del Laboratorio cellule staminali, Arnalda Lanfranchi e dei rispettivi collaboratori. La richiesta era che loro collaborassero alle operazioni relative alla somministrazione del trattamento Stamina per Federico».
Il medico triestino, ha continuato Belleri, ha dunque «comunicato verbalmente all’azienda che le verifiche hanno dato definitivamente esito negativo e ha deciso di procedere in prima persona all’infusione, avvalendosi della sola collaborazione della biologa Molino. Considerato che quest’ultima era a Torino e che si è fatto tardi, sempre Andolina ha deciso che l’infusione sarà praticata domani mattina (sabato 7 giugno. ndr.). I clinici dell’azienda che avevano manifestato la loro indisponibilità a proseguire con i trattamenti Stamina hanno dunque mantenuto la loro posizione».
In una nota, l’ospedale bresciano ha evidenziato che «in presenza del provvedimento del Tribunale di Pesaro che ha esautorato l’organo ordinario dell’Azienda, cioè il Direttore Generale, sostituendolo con un suo ausiliario, l’Azienda non può fare altro, come ha già fatto e continuerà a fare, che segnalare il comportamento dell’ausiliario stesso alle competenti Autorità affinchè ne accertino la legittimità».

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