Stamina, Civile: “Collaboreremo con Andolina”

Il numero 2 di Stamina è arrivato attorno alle 13 all'ospedale bresciano dopo la nomina di commissario ad acta del Tribunale di Pesaro.

(red.) «Rispettiamo la decisione dei magistrati. Daremo al dottor Andolina tutta la collaborazione possibile».
Lo ha detto il direttore generale degli Spedali Civili di Brescia Ezio Belleri dopo che il tribunale di Pesaro ha dato incarico a Marino Andolina, responsabile scientifico di Stamina Foundation, di trovare medici disposti a praticare il trattamento Stamina per  il piccolo Federico Mezzina di Fano, il bimbo di 3 anni e mezzo affetto dal morbo di Krabbe. Il Tribunale, prediente Valerio Perfetti, giudici a latere Carla Fazzini e Vicenzo Pio Baldi (relatore), era chiamato a decidere sul ricorso presentato dalla famiglia Mezzina dopo la rinuncia all’incarico del presidente dell’Ordine dei medici di Brescia Ottavio Di Stefano, che i giudici avevano nominato una settimana fa. Andolina (indagato dalla procura di Torino nell’ambito dell’inchiesta sul metodo Stamina) dovrà attivarsi perché Federico possa riprendere le infusioni, così come disposto dal Tribunale collegiale di Pesaro che il 13 dicembre 2013 aveva accolto un reclamo dei genitori. La nuova ordinanza è immediatamente esecutiva. Andolina è arrivato al Civile attorno alle 13. Alle 14 era atteso l’ufficiale
giudiziario’ per notificare l’ordinanza del giudice di Pesaro. All’ingresso, il medico ha spiegato alla stampa che avrebbe cercato colleghi  responsabili dei reparti coinvolti nella procedura, che possano assistermi nelle infusioni a Federico. «Se non ne troverò, cercherò altrove. Non escludo che lavorerò con un carabiniere dietro la schiena». La biologa di Stamina, intanto, è stata convocata per venerdì 6 giugno per preparare le cellule.
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La nomina di Marino Andolina a commissario ad acta degli Spedali civili di Brescia, cioè con la funzione di magistrato esecutore dell’ordinanza, al fine di riprendere le infusioni di cellule staminali mesenchimali, appare molto discutibile». Lo dice il capogruppo del Pd al Senato Luigi Zanda secondo cui la vicenda Stamina è molto seria e in passato non è stata seguita con la cautela necessaria”

 

 

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