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Lago di Garda, anguille ancora proibite

Dopo il divieto di pesca e vendita del 2011, i pesci del Benaco non sono ancora sicuri. Si attende la formalizzazione dell’ordinanza del Ministero della salute.

(red.) Le anguille del lago di Garda rimangono vietate. Dopo l’allarme scattato nel 2011, quando le analisi effettuate su alcune anguille del Benaco avevano evidenziato concentrazioni di diossina e Pcb oltre i limiti,  sarebbe invariato il verdetto del Ministero della Sanità, interpellato in merito dal Giornale di Brescia.
Parallelamente, è stata confermata  l’esistenza di un secondo caso di intossicamento da Pcb nel bresciano, anche se limitato ad un solo tipo di pesce.  Per il terzo anno di fila, quindi, vengono interdette la pesca e la vendita delle anguille del Garda. In effetti, dicono gli esperti, lo smaltimento di questo tipo di sostanze tossiche, normalmente, non avviene in tempi brevi.  Si attende ora la pubblicazione della nuova ordinanza, che dovrebbe avvenire quanto prima: quella precedente, infatti, è scaduta il 22 giugno.

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